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Ryota Murata spazza via Steven Butler in cinque round

Il 2019 del campione WBA dei pesi medi, il giapponese Ryota Murata (16-2, 13KO), è stato un anno ricco di soddisfazioni e nella giornata di lunedì è arrivata la seconda vittoria su un totale di due match disputati. Dopo il rematch vinto il 12 luglio scorso contro Rob Brant (battuto per tko al secondo round, riscattando così la sconfitta ai punti rimediata l’anno precedente), nella giornata di ieri, presso l’Arena di Yokohama, è arrivata la seconda vittoria prima del limite.

La vittima questa volta Steven Butler (28-2-1, 24KO), 24enne canadese a caccia del suo primo titolo in carriera (in passato aveva detenuto il titolo IBO Internazionale dei superwelter e il WBC francofono e Internazionale dei medi). Murata ha sconfitto il rivale nel corso della quinta ripresa, facendo salire a quota tredici il numero di vittorie ottenute in carriera per ko.

In origine, il campione nipponico avrebbe dovuto sfidare Brant per la terza volta, ma quest’ultimo ha in seguito deciso di rinviare l’appuntamento, promettendo tuttavia un terzo confronto in futuro. Questa mossa non ha fatto altro che spianare la strada verso una difesa volontaria del titolo WBA. Curiosa anche la storia di Butler: designato come sfidante obbligatorio del campione WBO, Demtrius Andrade (28-0, 17KO), ha poi deciso di affrontare Murata per ottenere una borsa decisamente più redditizia.

Murata ha condotto il match sfruttando il suo destro, spesso e volentieri andato a bersaglio. Nelle fasi iniziali del match, lo sfidante ha privato a contenere la furia dell’idolo di casa tenendolo a bada con qualche jab di sbarramento, per poi rispondere con diversi destri andati efficacemente a bersaglio. Tuttavia, col passare dei minuti, il dominio del nipponico si è fatto più evidente e, complice un gonfiore all’altezza dell’occhio destro, i tentativi di offesa da parte del canadese si sono fatti sempre più sporadici. Alla quinta ripresa, ormai chiuso all’angolo, Butler è stato scosso da un destro portentoso del campione, cadendo a terra; l’arbitro Rafael Ramos ha poi prontamente posto fine alle ostilità, sancendo così la sedicesima vittoria per Murata.

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