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Garcia: “Non ho rifiutato Duno! Golden Boy racconta cose non vere”

Ryan Garcia (18-0, 15KO) sarebbe dovuto tornare sul ring il 14 settembre prima che si scoprisse poi a sorpresa durante la cerimonia del peso che il suo avversario Avery Sparrow (10-1, 3KO) fosse stato arrestato con un mandato eccezionale degli US Marshall quella mattina. Gli sforzi per trovare un avversario per sostituirlo sono stati vani, e hanno portato una crisi tra il rapporto tra Garcia e lo staff di Golden Boy Promotions.

Le ragioni dell’acredine tra loro risiedono nell’approccio scelto dai responsabili della comunicazione della Golden Boy, che in seguito all’episodio hanno diramato la notizia e aggiunto anche che l’ente promozionale corso a cercar qualcuno che sostutuisse Sparrow avesse fatto dei nomi a Garcia e che li avesse però rifiutati, tra cui quello di Romero Duno (21-1, 16KO) che era disposto ad accettare il match nonostante il poco preavviso, visto sul ring di Carson sarebbe già diovuto apparire in undercard. Il pugile filippino era altrettanto disponibile a questa sfida più di un mese fa, mentre Garcia, preferiva essere protagonista di un evento e realizzare una maggiore borsa.

A seguito delle seguenti dichiarazioni, Garcia ha contestato in maniera aspra su i suoi social network le parole della Golden Boy. Quest’ultima ha cercato di porvi rimedio attraverso le parole del presidente Eric Gomez che ha rimangiato quel che è stato detto e sostenuto che non è mai stato il pugile a rifiutare la sfida, ma la sua squadra. Garcia si allena sotto l’occhio vigile di Eddy Reynoso, che guida anche la carriera di Saul “Canelo” Alvarez, che poco più di un mese fa ha espresso il proprio disappunto per le azioni intraprese da Golden Boy in merito ai recenti sviluppi della sua carriera.

“Non è colpa di Ryan se non ha combattuto contro Duno. In effetti, è stato lui a dire di volere questa sfida”, ha affermato Guadalupe Valencia, avvocato e consigliere di Garcia durante una conferenza stampa improvvisata e una teleconferenza tenutasi prima dello spettacolo di sabato. “Ha detto a tutti che è tutta una bugia e che voleva mandare Duno KO!“.

Il ritiro definitivo di Garcia dall’evento di sabato, ha permesso a Jaime Munguia, imbattuto campione WBO dei super welter, di diventare il protagonista. Nonostante l’ottima prestazione del campione WBO, che ha sbalordito tutti con un KO alla quarta ripresa, il clamore mediatico era tutto concentrato su Garcia, che gode di un enorme seguito sui social media ed è diventato un superstar del botteghino nella California meridionale.

“Non volevo combattere nessun altro se non Duno”, ha insistito Garcia. “Non volevo combattere contro Petr Petrov o gli altri nomi che mi hanno proposto, perché so per cosa sono venuto qui. Sono venuto qui per ottenere il mio rispetto e sapevo che l’avrei ottenuto se avessi battuto Avery. Non lo otterrei se battessi uno come Petrov.

Sono a conoscenza che l’unico modo per ottenere rispetto, dopo aver letto quelle dichiarazioni sul web, è quello di affrontare Duno. Ma non ho nemmeno intenzione di regalare un vantaggio a nessuno, facendomi mettere alle strette accettando qualunque condizione”.

Tuttavia la sfida con Duno potrebbe ancora avvenire, visto che si era parlato di inserire Garcia nell’undercard del 2 novembre a Las Vegas, che vedrà Saul Canelo Alvarez e Sergey Kovalev per il titolo WBO dei medio massimi. L’idea era quella di affrontare Duno in quell’evento, dopo un incontro modesto con Sparrow. Adesso potrebbe comunque di affrontarlo ma con ben otto mesi di distanza dal ring.

 

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