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Garcia rischia grosso ma poi mette Campbell KO con un montante al fegato!

Non sono mancati i brividi all’American Airlines Center di Dallas, ma alla fine l’astro nascente Ryan “King Ry” Garcia (21-0-0, 18 KO) ha dato conferma del suo talento siglando un prodigioso KO nei confronti di Luke Campbell (20-4-0, 16 KO) grazie a uno splendido montante sinistro al fegato scoccato nel settimo round. Con questa vittoria, non priva di grossi rischi, l’imbattuto e popolarissimo pugile californiano si è aggiudicato il titolo “Interim” della WBC dei pesi leggeri e ha superato il primo vero test in carriera per accedere ai massimi livelli mondiali.

Era la prova del nove per quello che secondo alcuni era già un predestinato mentre per altri rappresentava ancora un oggetto misterioso, eppure Garcia è apparso estremamente rilassato mentre si faceva trasportare verso il ring su una lettiga come un novello Giulio Cesare. La sicurezza nei suoi mezzi e la spavalderia che si intravedeva sul suo volto non sono venute meno neanche dopo il primo suono del gong: King Ry si è immediatamente catapultato a centro ring esercitando in avvio una pressione molto decisa su un Campbell inizialmente piuttosto guardingo.

L’atteggiamento sfrontato del favorito della vigilia  ha inciso negativamente sulla sua prestazione tecnica: persuaso di poter disporre a piacimento del rivale, tanto da aggredirlo senza remore e con poche precauzioni, Garcia è ricaduto in una serie di errori che ne caratterizzavano la carriera agli esordi e che negli ultimi tempi sembrava aver limato almeno in parte. La posizione dei piedi in particolare, nell’attaccare un avversario mancino, era del tutto sbagliata, con il sinistro sempre all’interno del compasso del rivale che quindi aveva buon gioco nell’alleggerire la pressione ruotando sul piede perno e portandosi fuori traiettoria.

Se nel primo round Campbell aveva preferito non rischiare colpi a freddo, limitandosi a un’attenta fase difensiva, nel secondo è riuscito a capitalizzare uno degli errori tecnici del giovane avversario: un bellissimo gancio sinistro dell’inglese ha infatti raggiunto Garcia in piena mascella mentre quest’ultimo abbassava inopinatamente il braccio destro con un gesto istintivo e sconsiderato. I pochi spettatori presenti sono balzati in piedi con la bocca spalancata quando hanno visto il pupillo della Golden Boy al tappeto, ma Garcia si è rialzato immediatamente mostrandosi lucidissimo e pronto a ripartire; nondimeno, brividi di paura devono aver attraversato la schiena dei suoi tifosi.

Se l’approccio caratteriale al match di King Ry era stato fin troppo rilassato, quello successivo all’atterramento è stato al contrario condizionato dalla tensione. Nelle due riprese seguenti infatti, Garcia ha cercato di restituire il favore al rivale, ma lo ha fatto in maniera caotica, tradendo la preoccupazione per l’inatteso episodio negativo che aveva reso il match in salita. Ne è derivata una fase equilibrata in cui alla maggiore aggressività del californiano faceva da contraltare la superiore pulizia tecnica e la maggiore precisione di Campbell, sempre molto calmo e razionale nelle sue azioni preparate con grande meticolosità in palestra.

A rompere gli equilibri, il solito marchio di fabbrica di Garcia: un violento gancio sinistro che a pochi secondi dalla fine del quinto round ha messo in crisi nera un Campbell letteralmente salvato dalla campana. Ancora una volta però il 22enne di Los Angeles non è riuscito a tenere a bada il suo lato emotivo e così la sesta ripresa si è aperta con un Garcia indiavolato che caricava decine di colpi al massimo della potenza, dilapidando energie preziose e trovandosi poi costretto a rifiatare. Campbell è quindi riuscito a recuperare lucidità ed è tornato a controllare la distanza col suo jab, ma il colpo di genio era dietro l’angolo: un magnifico montante sinistro al fegato ha costretto l’inglese a inginocchiarsi per il conteggio definitivo dopo due minuti dall’inizio della settima frazione.

Grande entusiasmo è esploso sul quadrato dopo la conclusione del match: sul ring sono salite due leggende della boxe del passato come Oscar De La Hoya e Bernard Hopkins oltre all’attuale stella di prima grandezza Saul Alvarez, tutti e tre raggianti nel congratularsi con il vincitore. Quest’ultimo, visibilmente su di giri, ha dato vita a un’intervista euforica, dichiarando in primo luogo che era sicuro fin dal principio di chiudere la pratica col suo montante sinistro. King Ry ha poi chiamato a raccolta il pubblico chiedendo a gran voce chi volesse vedergli affrontare, proprio come aveva fatto Anthony Joshua qualche settimana fa dopo il suo trionfo su Kubrat Pulev. Per conto suo il giovane prodigio ha detto che vorrebbe vedersela con Gervonta Davis, ma ha aggiunto che non si farà problemi ad affrontare Devin Haney, presente in platea, se glielo metteranno di fronte.

Questo incontro ha detto tante cose su Ryan Garcia, tanto nel bene quanto nel male. Il ragazzo ha dimostrato che la sua esplosività fuori dal comune può risultare determinante anche contro avversari di caratura mondiale: Campbell aveva sentito l’ultima campana contro pugili del calibro di Jorge Linares e Vasyl Lomachenko, ma il montante di Garcia lo ha lasciato senza scampo. Anche essersi ripreso tanto celermente dal knock down è stato un bel segnale per il vincitore, che evidentemente possiede buone doti di recupero e sufficiente forza caratteriale per emergere dalle difficoltà. D’altro canto la gestione emotiva della serata di King Ry è stata un disastro: presuntuoso in avvio e nervoso successivamente, il ragazzo non è riuscito a tenere alta la concentrazione, facendo riemergere lacune tecniche che a questo punto della sua carriera dovrebbe essersi lasciato alle spalle. Il tempo in ogni caso è dalla sua e questa esperienza gli gioverà tantissimo.

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