fbpx

De La Hoya: “Garcia è il nuovo volto del pugilato, il nuovo Golden Boy!”

Oscar De La Hoya in qualche modo, è come se ritrovasse se stesso nel talentuoso Ryan Garcia. Il manager della Golden Boy che promuove il giovane pugile considera la vittoria per KO su Romero Duno il primo passo significativo nella carriera del suo assistito, una vittoria che ha sciolto i dubbi di molti scettici. Il primo passo verso una chance titolata che potrebbe arrivare l’anno prossimo.

“Ryan Garcia ha regalato ai fan una prestazione straordinaria”, ha dichiarato De La Hoya durante la conferenza stampa post-match all’MGM Grand. “Abbiamo un combattente come Ryan, di cui tutti dubitavano. Mi dicevano: ‘Oh no, Duno è troppo duro. Perché gli fai affrontare Duno?’ Perché crediamo in lui. Ecco perché. E perché crede in se stesso. Quindi, quando lo mette fuori combattimento in un round, wao, sì, si dimostra un campione”.

Il 21enne californiano ha fulminato il pugile filippino con una devastante combinazione nel corso della prima ripresa. Un disorientato Duno ha tentato di rialzarsi, ma l’arbitro Tony Weeks ha saggiamente interrotto la sfida dopo appena un minuto e trentotto secondi dal primo gong alla MGM Grand Garden Arena.

Questa impressionante vittoria ha dato a Garcia maggiore credibilità, perché Duno non aveva mai perso prima del limite ed è stato sempre considerato un pugile sopra la media e molto aggressivo.

“Sono stato in questa situazione molte volte da pugile, dovendomi mettere continuamente alla prova”, ha detto De La Hoya, medaglia d’oro olimpica nel 1992 e vincitore di svariati titoli mondiali in sei categorie di peso differenti. “Ed è una storia che non finirà mai. Sapete, avevo vinto una medaglia d’oro, stavo collezionando titoli mondiali, ma la gente continuava a dire che non avrei avuto speranze contro questo o contro quello.

Chi sfidare o quali match affrontare, sono domande che un pugile che sta diventando grande deve porsi. E questo giovane talento, Garcia, si troverà di fronte a quelle stesse domande. E continuerà a dimostrare quanto vale.

Sai, questa è la storia di un combattente che sta diventando grande, destinato a diventare grande. La sfida di questa sera è stata una testimonianza delle sue capacità, della sua etica del lavoro, della sua disciplina, del suo desiderio di diventare grande. Quindi, ho il privilegio e sono onorato di lavorare con un giovane che ha il potenziale per vincere molti titoli mondiali e diventare il volto del pugilato”.

Condividi su:
  • 342
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X