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Un braccio solo non basta a Russell: Magsayo è il nuovo campione!

A certi livelli non ci si può permettere di salire sul ring senza essere in condizioni fisiche ottimali. Lo ha imparato a sue spese il talentuoso americano Gary Russell Jr (31-2-0, 18 KO) che al Borgata Hotel Casino di Atlantic City ha ceduto il suo titolo mondiale WBC dei pesi piuma al filippino Mark “Magnifico” Magsayo (24-0-0, 16 KO) dopo un match condizionato per larghi tratti da un infortunio alla spalla del campione. Il verdetto dei giudici è stato di Majority Decision con i seguenti cartellini: 114 – 114, 113 – 115, 113 – 115.

Contrariamente alle aspettative della vigilia, i primi round hanno visto lo sfidante farsi nettamente preferire grazie a un’insospettabile velocità di braccia e a un eccellente tempismo che gli permettevano di attendere le mosse del rivale per poi castigarlo con improvvisi fendenti d’incontro. Particolarmente efficaci in questi scampoli iniziali si sono rivelati i montanti al corpo di Magsayo, portati con tecnica pregevole con entrambe le mani. Il campione ad ogni modo dava la sensazione di essere ancora nella classica fase di studio necessaria a prendere le misure e a far carburare il suo motore.

Alla vigilia del combattimento Russell aveva confidato alla stampa che sarebbe salito sul ring nonostante un leggero infortunio, una dichiarazione davvero insolita per un pugile che qualcuno aveva scambiato per mera pretattica. Alla luce di quanto accaduto nel terzo round tuttavia appare chiaro che le parole dell’americano fossero decisamente veritiere. Proprio quando sembrava essersi tolto di dosso la ruggine dovuta alla lunga inattività, il campione ha infatti esibito una preoccupante smorfia di dolore subito dopo aver messo a segno un perfetto jab destro. Dopo qualche attimo di smarrimento Russell ha ripreso il controllo, ma da quel momento in poi il suo match si è trasformato in un mezzo calvario.

Già dalla ripresa successiva infatti l’americano, che è un destro impostato in guardia mancina, ha smesso completamente di utilizzare la mano avanzata, limitandosi all’uso esclusivo del sinistro. Un doppio handicap per un pugile come lui che solitamente proprio col destro esegue la maggior parte del suo lavoro. Nonostante lo scenario favorevolissimo tuttavia Magsayo ha impiegato un bel po’ di tempo prima di iniziare ad approfittare della menomazione del rivale. Il filippino infatti, dopo l’inizio arrembante e propositivo ha colpevolmente abbassato i ritmi diventando abulico ed evanescente e permettendo così al campione di destreggiarsi decentemente nonostante l’infortunio.

Fino al giro di boa è sembrato dunque che Russell potesse compiere l’incredibile impresa di conservare la cintura puntando sulla sua eccelsa difesa e sull’uso occasionale di sinistri improvvisi, usati come veri e propri colpi di sbarramento per arrestare l’avanzata letargica del rivale. Il lavoro svolto tuttavia era per forza di cose dispendiosissimo e col passare dei minuti si è rivelato insufficiente per avere la meglio su uno sfidante il cui pressing, per quanto confusionario e a tratti inconcludente, ha iniziato a dare i suoi frutti.

Magsayo, seguito all’angolo dal grande Freddie Roach, non ha mai smesso di avanzare, ma lo ha fatto tagliando male il ring, lasciando sempre al campione lo spazio per divincolarsi e portando combinazioni spesso imprecise. Ciononostante la possibilità di usare entrambe le braccia, unita al prezioso lavoro al corpo hanno progressivamente girato il match in suo favore portandolo ad affacciarsi ai cosiddetti championship round in leggero vantaggio. A fare la differenza in favore del filippino era soprattutto il volume dei colpi portati (a fine match saranno ben 220 in più rispetto a quelli dell’avversario).

L’undicesima ripresa è stata probabilmente la migliore in assoluto tra quelle disputate dallo sfidante. Magsayo ha infatti abbandonato ogni timore reverenziale facendosi guidare dalla fiducia crescente nelle proprie chance di vittoria e mettendo a dura prova il campione con un forcing prolungato. Russell si è difeso come poteva ma più di una volta si è ritrovato chiuso alle corde e costretto subire le combinazioni a due mani dell’agguerrito rivale. Nonostante la situazione apparisse ormai disperata l’americano ha però trovato la forza di dar vita a un ultimo sussulto d’orgoglio nella ripresa conclusiva chiamando a raccolta il pubblico e riuscendo con maestria e ingegno ad aggiudicarsi il round su tutti e tre i cartellini dei giudici.

Sforzo lodevole quello del campione, ma vano ai fini del risultato finale che ha premiato Magsayo su due dei tre cartellini sancendo così il trasferimento della preziosa cintura WBC nelle mani del 26enne filippino. Chi vi scrive al termine del match aveva 115 a 113 in favore dello sfidante, proprio come due dei tre membri della giuria seduti a bordo ring, e condivide quindi sostanza e misura del verdetto.

Dopo quanto avvenne a Vasyl Lomachenko nell’ottobre del 2020, abbiamo avuto dunque un’altra dimostrazione del fatto che un campione, per quanto talentuoso, non può permettersi il lusso di varcare le sedici corde senza essere in condizioni fisiche impeccabili. Russell era probabilmente desideroso di interrompere la prolungata lontananza dal quadrato e non se l’è sentita di rimandare ulteriormente la difesa mondiale per guarire dal suo infortunio ma così facendo si è messo nei guai da solo e alla lunga ne ha pagato le conseguenze a caro prezzo. Resta negli occhi la sua straordinaria capacità di far fronte alle avversità e di giocarsela quasi alla pari pur senza portare un singolo jab nell’intera seconda metà del combattimento, ma gli applausi e i complimenti non gli restituiranno la cintura persa.

Complimenti ne merita naturalmente anche Magsayo per aver stravolto i pronostici della vigilia e per aver approfittato dell’inattesa opportunità di fronteggiare un campione menomato strappando infine un verdetto risicato ma giusto. Il filippino dovrà tuttavia lavorare molto duramente sui suoi difetti di impostazione se vorrà conservare a lungo lo scettro. Avere al suo fianco un mostro sacro come Freddie Roach certamente lo aiuterà in questo senso.

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