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Ruiz: “Io e Wilder abbiamo già un piano per il futuro”

Deve “solo” prima superare lo step di questa sera e confermarsi di nuovo campione anche in Arabia Saudita e poi, secondo Andy Ruiz Jr, una sfida di riunificazione per la cintura WBC è cosa fatta.

Il “Destroyer” di origini messicane, detentore dei titoli WBA, WBO, IBO e IBF dei pesi massimi, difatti lascia intendere che al momento tra lui e il campione WBC di categoria, il “Bronze Bomber” di Tuscaloosa Deontay Wilder al momento ci sia già un accordo. Ruiz ha affermato di aver parlato telefonicamente con Wilder per discutere di una sfida futura:

“Io e Wilder parliamo davvero molto al telefono, siamo buoni amici. Sappiamo quali sono i nostri piani futuri. Devo ottenere una vittoria il 7 dicembre per poi iniziare a lavorare su altri combattenti”.

Sia Ruiz che Wilder hanno firmato un contratto con la PBC di Al Haymon, quindi potrebbe essere facile trovare un accordo ufficiale tra i due staff. Salvo restando però che prima Wilder ha sempre il famoso impegno a febbraio contro Tyson Fury, che lo vedrebbe salire sul ring sabato 22 per la loro rivincita, più e più volte presentata e ancora da ufficializzare.

Ma intanto per Ruiz è giusto concentrarsi prima di tutto sulla sua difesa delle cinture di questa sera, sfida nella quale, nonostante abbia mandato al tappeto Joshua ben quattro volte durante il loro primo incontro, anche questa volta Andy è leggermente sfavorito dai bookmaker.

“Non so se sono la sua bestia nera, ma penso che il mio stile fosse perfetto la prima volta, e lo sarà ancora. Penso che si scatenerà per quattro o cinque round fino a quando non gli metterò pressione, inizierò a colpire il suo corpo e a scuoterlo. Non è stato abbastanza bravo da evitarmi per 12 round completi, non è stato bravo a difendersi, stiamo lavorando da tre mesi ormai su questo e so, che qualunque cosa porti adesso, noi saremo pronti a tutto.

Ci siamo allenati a essere più agili, a esercitare pressione, a lanciare combinazioni e ad essere i primi a dare il massimo. So che proverà a mettermi KO, cercherà di tenermi lontano usando il suo jab, ma questo è esattamente ciò per cui ci siamo esercitati. So che ha la mentalità giusta e sarà ben preparato, ma lo saremo anche noi. Ognuno ha un piano fino a quando non viene colpito. Non sono troppo fiducioso e non lo sto trascurando.

Da quando ho vinto, ho fatto fare bella figura anche ai ragazzi di una certa taglia. Molte persone sono più sicure, mi guardano e pensano che se può farlo Ruiz, possono riuscire anche loro. Questo era il mio obiettivo. Devo motivare i bambini, motivare le persone e far sapere loro che tutto è possibile, devono lavorare sodo, allenarsi duramente o qualunque cosa facciano anche se non è la boxe, se è il loro lavoro o altro, di farlo.

Per tutta la vita ho combattuto con pugili più grandi di me. Penso che sia questo che mi ha dato l’esperienza. Ringrazio solo mio padre per avermi sempre spinto. Anche quando non volevo più fare boxe, mi trascinava fuori dal letto e diceva: ‘Dai, alleniamoci perché farai qualcosa’. Questo è esattamente quello che è successo.”

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