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Arum: “È tempo che Ruiz affronti Pulev, non Joshua. È obbligato dall’IBF”

Dopo la revoca della sua sospensione e la restituzione della licenza da parte della CSAC avvenuta negli ultimi giorni il peso massimo bulgaro Kubrat Pulev ha subito cercato di rimettere le cose in chiaro e di far rivalere la sua posizione per tornare a combattere, e farlo per il titolo.

Il numero uno della classifica IBF infatti, insieme al suo team ha presentato una petizione ufficiale all’IBF, chiedendo che venga ordinata la difesa obbligatoria immediata al campione dei pesi massimi Andy Ruiz e dunque che la rivincita con Anthony Joshua venga rimandata a favore di quest’ultima contro il suo sfidante ufficiale, Pulev per l’appunto.

La CSAC revoca la sospensione a Pulev e gli restitusce la licenza. Ora può giocarsi il mondiale?

Il team del “Cobra” afferma che il loro assistito ha guadagnato il diritto ad una chance per il titolo già da diverso tempo, vincendo due eliminatorie IBF. Una il 27 ottobre 2018, nella quale ha sconfitto Hughie Fury, ed una il 7 maggio 2016, quando ha sconfitto l’ex campione europeo Dereck Chisora, rimanendo poi attivo in tutto questo periodo. L’ultimo incontro risale infatti al 23 marzo di quest’anno, quando ha vinto contro Bogdan Dinu per KO. Pulev inoltre avrebbe dovuto affrontare Anthony Joshua il 28 ottobre 2017 a Cardiff, ma fu costretto a ritirarsi a causa di un infortunio.

Bob Arum, fondatore e CEO di Top Rank che co-promuove Pulev insieme a Epic Sports ha dichiarato: “Abbiamo aspettato pazientemente. Ora è il momento. Andy Ruiz ha l’obbligo di combattere contro lo sfidante numero 1 della IBF: Kubrat Pulev.”

“Eddie Hearn gestisce questo titolo dei pesi massimi come se fosse la sua impresa privata. Pulev ha combattuto e vinto un eliminatoria IBF circa tre anni fa ed è il prossimo in linea di diritto con il suo stato obbligatorio dell’ente. L’IBF è un’organizzazione che ha stabilito diverse regole a favore delle difese ufficiali, a dispetto di qualunque accordo privato.  Secondo la regola 5.A.1., la clausola di rivincita di Ruiz contro Joshua non influisce sul suo obbligo di difendere il proprio titolo contro il principale contendente disponibile dell’IBF. I mandati obbligatori sostituiscono i diritti promozionali di un promoter. L’IBF non dovrebbe mettere da parte le proprie regole sui dettagli contrattuali di una sfida passata”, gli ha fatto eco Ivaylo Gotzev , responsabile della Epic Sport.

A favore di Pulev ci sono diversi precedenti. Ad esempio quando Tyson Fury sconfisse Wladimir Klitschko vincendo il titolo IBF lo staff dell’ex campione ucraino esercitò il suo diritto contrattuale di rivincita immediata. Ma il pugile inglese per accettare la nuova sfida con Klitschko, più redditizia rispetto alla difesa obbligatoria, nel frattempoo rifiutò l’ordine dell’ente di afforontare il suo sfidante ufficiale e così dovette lasciare il titolo. Preso nota di quella decisione l’IBF rese vacante la cntura e ordinò la sfida titolata tra Vyacheslav Glazkov e Charles Martin.

Situazione che si è ripetuta anche con Gennady Golovkin, che è stato privato del titolo IBF dei pesi medi nel 2018 dopo aver scelto di affrontare Vanes Martirosyan, invece della difesa obbligatoria contro l’ucraino Sergiy Derevyanchenko. Quindi il titolo venne reso vacante promuovendo Daniel Jacobs e Derevyanchenko a co-sfidanti al titolo.

“Sono passati due mesi da quando è la bolla di Joshua è scoppiata”, ha continuato Gotzev. “Nessun accordo è stato confermato o finalizzato, solo il caos creato da Hearn, che ha parlato di possibili location e buttando date a caso. Andy è il nuovo volto della boxe dei pesi massimi e rispettiamo il suo ruolo. Pulev vs Ruiz sarà una battaglia formidabile.”

“Ero pronto ad affrontare Anthony Joshua a novembre e ora sono ansioso di sfidare Andy Ruiz”, ha detto Pulev. “Combatterò contro Ruiz in qualsiasi parte del mondo. Facciamo in modo che accada”.

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