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Ruiz Jr: “Ci saranno sempre quelli che dubiteranno di te. C’è molto ancora là fuori per me”

Dalla sconfitta con Anthony Joshua Andy Ruiz Jr. continua a ripetere che tornerà. Possibilmente più in forma dell’ultima volta, in cui ha palesato una condizione fisica decisamente discutibile, ulteriormente zavorrato rispetto al suo già abbondante peso.

L’obiettivo di Andy è uno e uno soltanto: ottenere un terzo match contro Anthony Joshua. Nella mente di Ruiz sembra esserci la consapevolezza di una prestazione, quella in Arabia Saudita, molto poco convincente, avvalorata dalle sue dichiarazioni post match, in cui non ha fatto segreto di essersi preparato in modo poco professionale per la rivincita contro AJ.

Ma prima di giungere nuovamente a sfidare Joshua, Andy dovrà passare attraverso sfide non certo semplici: si parla di Dillian Whyte, Deontay Wilder, Tyson Fury e Joseph Parker. A tal proposito sembra che Eddie Hearn, deus ex machina di Matchroom Boxing, stia cercando di organizzare un match tra il messicano e Dillian Whyte. Si parla di un’offerta decisamente importante per Ruiz, e le fasi di negoziazione potrebbero concretizzare una sfida sulla carta decisamente interessante.

In una lunga intervista al canale Youtube Dank City Andy ha raccontato delle sue sensazioni, del momento che sta vivendo e degli obiettivi per il prossimo futuro.

“C’è molto là fuori. C’è Tyson Fury, Wilder, c’è Whyte e c’è Parker. Ma affronterò chiunque. Probabilmente Wilder o Fury, uno di quei ragazzi alti”, ha detto Ruiz quando gli è stato chiesto quale combattente si adatta al suo stile per il suo prossimo combattimento.

“Lo userò come motivazione [quello che è successo contro Joshua, ndr] perché sono successe molte cose in quel campo. E non ero davvero concentrato come avrei dovuto, ma ovviamente questo mi dà la motivazione per tornare più forte, più in forma e sicuramente vincerò e negozieremo il terzo combattimento.”

“Era il mio sogno diventare il primo campione messicano dei pesi massimi del mondo, e l’ho fatto”, ha detto Ruiz. Mi allenerei di più, ascolterei i miei allenatori, ascolterei mio padre e ascolterei la mia squadra”, ha detto Andy quando gli è stato chiesto cosa avrebbe fatto di diverso se avesse potuto cambiare le cose prima del suo ultimo combattimento con Joshua.

“Certo, sarei stato più forte e avrei vinto il combattimento… Ma [quella sera, ndr.] stavo prendendo i suoi pugni. Non mi ha fatto del male oltre a darmi un taglio, ma ci saremmo passati sopra [se fossi stato più in forma, ndr].”

Una vittoria contro Whyte potrebbe aprire ad Andy le porte per un incontro contro il vincitore di Wilder-Fury. Ma sono congetture, basate su voci più che su fatti concreti. Al momento Andy sembra più preoccupato di rimettersi in carreggiata.

C’è un altro aspetto che cambierebbe se potesse tornare indietro, a prima della sfida contro Joshua: Vorrei non avere tutta quella gente intorno… Ci sono queste persone che vogliono semplicemente essere tuoi amici. Questi sono una delle cose su cui voglio stare attento. Devo tornare al lavoro, continuare a fare quello che sto facendo, vivere sano e allenarmi. Dobbiamo esercitarci, guardare ciò che mangiamo. Penso che sia importante vivere bene e continuare ciò che stiamo facendo.”

“Cerco di imparare come entrare [nella guardia, ndr.], e di trovare trucchi per entrare lì per lanciare le tue combinazioni.” Quando gli chiedono cosa consiglierebbe agli altri combattenti risponde: Semplicemente di rimanere concentrati.”

“Molte persone passeranno attraverso quello che ho passato… E devi ascoltare solo i ragazzi che vogliono il meglio per te. Saprai chi c’è, chi verrà e chi andrà. Quindi stai attento e concentrati.”

“Ci saranno sempre nemici, e ci saranno sempre quelli che dubitano di te. Tutti loro vedranno un nuovo Andy, un nuovo Andy focalizzato. Lo stesso Andy che è diventato il primo campione messicano dei pesi massimi. Quindi, ancora meglio”, ha detto Ruiz con un sorriso.

Al di la di qualsiasi dichiarazione d’intenti, chi scrive crede che rivedere un Ruiz nuovamente in condizione possa giovare non poco alla categoria. Con la sua velocità di braccia e quella mascella a prova di bomba, un Andy in condizioni per lo meno dignitose potrebbe sparigliare le carte dei massimi, come già fatto una volta.

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