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Ruiz: “Non ci sono scuse. Avrei dovuto prendere questa sfida più seriamente”

Andy Ruiz fa mea culpa. Dopo l’eco della clamorosa vittoria di giugno contro Anthony Joshua, risuona per lui quello della sonora sconfitta subita sul ring di Diriyah lo scorso sabato sera nella rivincita con il britannico. L’ex campione di origini messicane, rimasto in carica in cima al trono dei massimi per soli sei mesi, ha ammesso che il successo, come molti pensavano, lo ha davvero travolto nel corso di questi ultimi tempi e che la sua preparazione non è stata impeccabile come invece avrebbe dovuto.

Per tutto il tempo a sua disposizione durante la conferenza stampa post-match, Ruiz non ha fatto altro che scusarsi: con suo padre, con il suo allenatore Manny Robles e con tutti i fan, soprattutto per il sovrappeso. Era il momento di ammettere di aver decisamente sbagliato poichè i chili in eccesso gli hanno palesemente impedito di muoversi al meglio.

“C’era sempre domani, e domani l’altro. Avrei dovuto prendere questa sfida più seriamente. Tre mesi di feste e celebrazioni mi hanno influenzato. Sono successe troppe cose. Le feste e tutto il resto hanno avuto la meglio su di me”, sono state le sue parole.

“Non ci sono scuse, imparerò dai miei errori e so che sarò pronto la prossima volta. Essendo più grande e più pesante, ho pensato che la cosa mi avrebbe giovato. Ma non l’ha fatto. Pensavo di essere più forte, con più peso. Ero più magro inizialmente, ma poi sono ingrassato ed è stato un mio errore. Mi sentivo fiducioso.

Avrei dovuto allenarmi di più e ascoltare la mia squadra e i miei allenatori. Mi sono allenato da solo. Mi dispiace per Manny, mi dispiace per mio padre, avrei dovuto ascoltarli. Se avessi lasciato andare le mani come ho fatto l’1 giugno, penso che avrei vinto. Avrei dovuto fare più pressione, ho aspettato troppo. Le mie braccia non erano fluide come di solito. Penso che sia stato a causa del peso, sono salito troppo pesante. Ad ogni modo, abbiamo fatto del nostro meglio, e non vedo comunque l’ora del prossimo incontro. Ne ho vinto uno, ne ha vinto uno e questa è una trilogia!”

Conscio quindi dei suoi errori il ragazzone messicano, dopo il riposo, pensa già di voler rimettersi sotto a lavorar sodo.

“Voglio riposare, voglio parlare con la mia squadra, voglio pensare alla mia carriera. Combatterò contro chiunque faccia parte dei giochi. Sono un pericolo per chiunque, ho il cuore di un leone. Il prossimo combattimento sarà molto diverso. So che mi impegnerò molto di più”.

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