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Sulaiman: “Ruiz alle Olimpiadi 2020? Lo bandiamo per 2 anni dal WBC!”

Ha creato molto scalpore e fatto parecchio parlare negli scorsi giorni, la rivelazione a mezzo social del neo campione unificato dei pesi massimi di origini messicane Andy “Destroyer” Ruiz Jr, circa una sua probabile partecipazione alle Olimpiadi di Tokio 2020. Ricordiamo ahinoi che dal 2016 è stato concesso ai pugili professionisti di prender parte alla tradizionale kermesse olimpionica rivolta solitamente solo ai dilettanti.

Il trentenne di Imperial ha difatti affermato di aver ricevuto una lettera dalla Commissione Pugilistica del Messico in cui gli si chiede di rappresentare il Paese ai Giochi del prossimo anno. Quello che più ha fatto chiacchierare, non solo è stata la proposta in sè, ma anche l’ammissione da parte di Ruiz di sentirsi propenso ed onorato a farlo.

“Sarebbe un grande onore rappresentare il Messico ai Giochi Olimpici. Devo vedere i possibili impegni contrattuali, ma faremo tutto il possibile per contribuire in qualsiasi modo a riportare in alto il nome del Messico. GRANDE iniziativa”, sono state le sue parole.

Parole tuttavia non digerite dal World Boxing Council. L’ente messicano ha espresso tutto il proprio disappunto al riguardo e minacciato di bandire Ruiz per due anni dal WBC qualora partecipasse realmente ale Olimpiadi. Cosa dunque che gli impedirebbe, laddove vincesse la rivincita contro Anthony Joshua il 7 dicembre, di battersi per l’ultima cintura mancante e riunificare i quattro titoli che lo porterebbero a diventare l’indiscusso re dei pesi massimi.

“Il WBC non è assolutamente d’accordo nel sostenere un pugile professionista che partecipa ai Giochi Olimpici. È qualcosa di inaccettabile che non dovrebbe essere tollerato nè dai fan e nè dagli esperti del mondo della boxe.

La boxe olimpica, dilettantistica, è completamente diversa da quella Pro. È come se fossero due sport differenti ed è molto pericoloso. Non possiamo accettarlo.

Se un pugile professionista, compresi campioni o ex campioni, decidesse di partecipare alle prossime Olimpiadi, per noi ed il nostro campionato, avrà una sanzione di almeno due anni nel WBC”, ha dichiarato il presidente Mauricio Sulaiman.

Disappunto che il WBC nutre fin da Rio 2016 e che ha espresso anche il mese scorso durante i Mondiali AIBA nel corso dei quali il ventenne dilettante Richard Torrez è stato messo fuori combattimento dal pugile professionista Bakhodir Jalolov con un knockout, secondo Sulaiman, brutale e criminale.

Sicuramente questo, Andy Ruiz o no, un argomento che continuerà ancora a far tanto discutere. La salvaguardia degli atleti dovrebbe essere una priorità in questo sport, dove non si scherza affatto, quindi perchè concedere di rischiare?

 

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