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Robles: “Ruiz è ancora sul tapis roulant di casa. Non ha iniziato il camp, ma dovrebbe”

Il neo campione del mondo IBF, WBA e WBO dei pesi massimi, Andy Ruiz Jr non è ancora riuscito ad iniziare il training camp in vista del rematch di dicembre. Il suo allenatore Manny Robles ha ammesso che il messicano attualmente non è in gran forma e che in questo momento è ancora ad allenarsi sul suo tapis roulant di casa, anche se lui invece vorrebbe vivamente vederlo già in palestra per iniziare la vera preparazione.

Andy Ruiz Jr. si sta godendo la sua nuova ricchezza. Secondo quanto riferito dai media american si è concesso momenti di svago dopo la vittoria, acquistando una casa, una costosa Rolls Royce e molte altre cose. Il campione statunitense non si è allenato e sembra che Joshua sia molto più avanti di lui con la preparazione.

“Non è in gran forma, ma sta usando la palestra in casa sua ad Imperial. Usa il tapis roulant, ma ovviamente non abbiamo ancora iniziato il campo di allenamento vero e proprio”, ha detto Robles a ESPN.com. “Una volta iniziato, abbiamo quasi quattro mesi per prepararci a combattere. Ed è abbastanza tempo per rimetterlo in forma. Speriamo di poterlo riportare in palestra molto presto e di farlo tornare ad alti livelli. Dovremmo convincerlo a tornare in palestra questa settimana”.

I due combattenti dovrebbero trovarsi uno di fronte all’altro teroicamente a Riyadh, in Arabia Saudita, il 7 dicembre, anche se lo staff del campione ha ancora dei dubbi sull’organizzazione di questo evento. L’americano infatti continua ad affermare di non voler combattere in Arabia Saudita e che vorrebbe puntare su una location differente.

A tal proposito in questi giorni si è pronunciato anche l’ex promoter di Ruiz, Bob Arum: “Penso che sarà una bella sfida. A mio parere Andy Ruiz ha una buona occasione per riconfermarsi. Non siamo noi a programmare l’evento, è Eddie Hearn. Se sarà in Arabia Saudita, e lì che accadrà.

Non sono il suo avvocato, ma secondo me non dovrebbe andare ad affrontarlo in Arabia, perché il dipartimento di stato del mio Paese stesso mi ha detto che è troppo pericoloso laggiù, quindi  nessun giudice può costringerlo a farlo. È come se dicessero che se hai un contratto devi combattere in qualsiasi parte del mondo per poi organizzare in una zona di guerra. E non puoi andare e farlo per forza”.

Sicuramente la sicurezza è uno dei problemi che sta incidendo sulla titubanza di Andy Ruiz prima del fatidico sì, ma non è l’unico. Alcuni addetti ai lavori hanno rivelato che l’offerta ricevuta da Matchroom per il messicano di “soli” 9 milioni di dollari per disputare questa rivincita lì, cifra non sufficiente per il campione ed il suo staff per recarsi fino in medio oriente.

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