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Lo “sciacallo” di Santiago attende ancora il suo mondiale: Rigondeaux vs Solis a febbraio

Alla soglia dei suoi quasi 40 anni lo “sciacallo” di Santiago de Cuba attende di farsi un regalo: portarsi a casa nuovamente un mondiale.

L’ex campione cubano IBO e WBA dei supergallo, Guillermo Rigondeaux dopo la sconfitta contro Vasiliy Lomachenko del 2017 in una categoria di peso non sua (ossia i superpiuma) e un 2018 di ferie forzate dal ring per cause di natura promozionale, ha trascorso un buon 2019 e si è costruito una nuova chance.

Tornato al limite delle 122 libbre al suo rientro sul quadrato, lo scorso gennaio ha sconfitto in un solo round il messicano Giovanni Delgado e poi a giugno l’altro messicano Julio Ceja in otto riprese riguadagnando credito e punti preziosi nel ranking WBA, tanto da candidarsi a una nuova opportunità mondiale ma questa volta nella categoria dei pesi gallo.

Difatti, dopo la finale del torneo WBSS tra il “super” campione e il “regular” WBA delle 118 libbre, fino a prima di novembre rispettivamente Nonito Donaire e Naoya Inoue, il titolo minore è rimasto vacante poichè il vincitore nipponico ha guadagnato il titolo del proprio rivale, così per i primi due della classifica WBA, Liborio Solis e per l’appunto Guillermo Rigondeaux, si è aperta la chance di contendersi tale cintura.

Un mondiale che avrebbe fatto chiudere in bellezza al talento cubano il proprio 2019. Tant’è vero che questa sfida sarebbe dovuta andare in scena già a dicembre, ma alcuni problemi legati al visto del venezuelano, l’hanno rimandata ad anno nuovo. Secondo indiscrezioni pare che l’incontro sia stato ora riprogrammato per l’8 febbraio sul ring di Allentown in Pennsylvania e che dovrebbe far parte della card della sfida mondiale tra il campione WBC dei piuma Gary Russell Jr e l’IBO Tugstsogt Nyambayar.

Dunque un 2020 che potrebbe portare ancora frutti all’ex olimpionico che dopo anni potrebbe ritrovare la giusta dimensione, a partire dal fisico e a finire con i dovuti riconoscimenti seppur a un età non più rosea.

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