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Rigondeaux vuole Inoue: “Andiamo a caccia del ‘mostro’. Sono pronto”

Il neo campione del mondo WBA dei pesi gallo Guillermo Rigondeaux è a “caccia del mostro”. Dopo la conquista del titolo lo “sciacallo” di Santiago punta al super campione WBA e detentore della cintura IBF di categoria Naoya Inoue.

Il nipponico si appresta inoltre tra non molto a battersi anche per il WBO: il prossimo 25 aprile al Mandalay Bay Resort & Casino di Las Vegas difatti affronterà John Casimero per la sfida di riunificazione. Un incontro che si preannuncia molto duro per Inoue, dopo la grandiosa battaglia dello scorso novembre contro Nonito Donaire.

“Andiamo a caccia del ‘mostro’. Inoue è un combattente eccellente, un grande guerriero. Una volta che inizia a combattere, sa adattarsi al suo avversario. Ha alcune caratteristiche simile alle mie. È un pugile davvero a tutto tondo. È stata una grande sfida quella con Donaire. Due grandi combattenti”, ha dichiarato Rigondeaux dopo la sfida di sabato contro Liborio Solis.

La decisione sull’ipotetica sfida tra Rigondeaux e Inoue spetta inevitabilmente a Bob Arum, manager della superstar giapponese, da sempre restio a sfide che mettono i suoi atleti in posizioni di forte svantaggio e che probabilmente ci penserà molto prima di dare il suo consenso, viste tra l’altro le sue precedenti esperienze con il cubano.

“Bob Arum ha il numero di Al Haymon, ma è l’unico che potrebbe fermar le cose: il signor Arum lo sa cosa succede ai suoi pugili quando mi affrontano”.

Il cubano fa riferimento ad un match avvenuto sette anni fa, quando ha sconfitto Nonito Donaire, protetto appunto di Bob Arum, vincendo ai punti con decisione unanime nell’aprile 2013. Quando Rigondeaux lo ha affrontato, la stella filippina era al vertice della carriera, era stato nominato “Fighter of the Year” 2012, ed era visto come un grande pound for pound. Dopo quella brutta esperienza il promoter di Top Rank, probabilmente non permetterà tanto facilmente a Inoue di affrontare Rigondeaux.

“Devono sapere tutti che sono il migliore. Ora ho il titolo. Sono disponibile a combattere con tutti. Il mio ufficio è quello di Al Haymon. Sanno dove trovarmi e sono pronto per chiunque. Voi con chi volete vedermi combattere? Sono pronto. Ora sono al mio peso. Prima stavo combattendo contro i ragazzi più grossi di me, ma ora sono al mio peso”, ha concluso il cubano.

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