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Rigoldi doma Yegorov e resta campione Europeo

Luca Rigoldi, unico campione europeo del movimento pugilistico italiano, si presenta a Schio per difendere la sua cintura e l’onore della boxe italiana. Il pugile veneto si trova di fronte il possente ucraino Oleksandr Yegorov (20-1-1, 10 KO), il palasport di Schio è gremito per sostenere il beniamino di casa.

Il primo round parte con un iniziale fase di studio dove emergono i colpi dritti di Yegorov, tuttavia il campione in carica scaglia un ottimo gancio sinistro che fa vacillare l’ucraino.

Durante la seconda ripresa, uno scontro fortuito testa con testa, apre uno squarcio sopra l’occhio destro dell’ucraino e la tempia sinistra di Luca Rigoldi. La vista del sangue infiamma entrambi i pugili che si scatenano in una serie di scambi alla corta distanza.

Il terzo round si sviluppa con Rigoldi protagonista. Il veneto continua un’opera di demolizione che continua a caricare ogni singolo colpo segnando anche l’arcata sopracciliare sinistra di Yegorov, che comunque risponde usando i suoi colpi dritti.

Durante la quarta ripresa, il pugile ucraino visibilmente segnato fatica ad arginare l’avanzata del campione, che continua a lavorare accorciando la distanza e trovando ottimi montanti al corpo.

Il quinto e il sesto round vedono un ottimo Luca rigoldi gestire il centro del ring e l’inerzia del match, piazzando combinazioni di due o tre colpi potenti e precisi, mirando a fiaccare il suo avversario.

Dalla settima ripresa cala un po il ritmo del match con il pugile italiano che con estrema classe e destrezza controlla in maniera attenta ogni frangente del match. Attacca con delle sfuriate che fanno vacillare il pugile ucraino, continuando a pressare in maniera saggia e esperta il rivale fino all’ultima campana.  Yegorov a meno ti trenta secondi  rischia il KO, sfiorato più volte durante il corso del match.

Luca Rigoldi vince per decisione unanime e si conferma campione europeo (120-110, 120-110, 117-111). In un weekend alquanto triste sul lato dei risultati per i pugili italiani, il pugile veneto illumina la boxe italiana con una prestazione stupefacente. Domina un avversario esperto e solido come Yegorov con una naturalezza disarmante da campione navigato, nonostante i suoi 26 anni.  Eccellente la gestione da bordo ring di Gino Freo che motiva e guida il suo pupillo alla vittoria, come un generale che guida le sue truppe.

Un match condotto in maniera straordinaria, con un ritmo e un’attenzione ai dettagli degna di nota. Chissà dove potrà arrivare questo ragazzo veneto, che sembra maturare round dopo round. Il futuro è ancora ignoto, tuttavia il movimento pugilistico si gode questo campione che sembra essere in grado di guidare la boxe italiana verso nuovi traguardi. Rigoldi, dopo aver conquistato il titolo europeo in Francia contro Jeremy Parodi e averlo difeso con successo con Anthony Settoul e Oleksandr Yegorov, punta ad una chance mondiale l’anno prossimo, ma chissà cosa gli riserva il prossimo futuro.

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