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Riakporhe punta al mondiale WBA di Goulamirian

Richard Riakporhe, che doveva sfidare il nostro Fabio Turchi per una semifinale IBF, è in lizza per una chance titolata contro il campione WBA regular dei pesi massimi leggeri Arsen Goulamirian. Il pugile franco-armeno, secondo il promoter, sarebbe pronto ad affrontare il fighter inglese anche nel Regno Unito.

Riakporhe ha guadagnato l’opportunità di una chance mondiale a seguito dell ottime vittorie ottenute negli ultimi incontri, prima battendo i solidi Chris Billam-Smith, Tommy McCarthy e Olanrewaju Durodola. Inoltre ha vinto per KO all’ottavo round il 26 marzo contro l’imbattuto connazionale Deion Jumah.

Il promoter del campione WBA ha dichiarato a Sky Sport: “Sì, può essere una sfida molto interessante per noi. Sappiamo che Riakporhe è tornato dopo uno o due anni di inattività. Ha dimostrato che merita una chance per un titolo mondiale. Ha vinto contro Durodola e poi contro Jumah. Può essere un incontro molto, molto interessante, ma ovviamente il campione del mondo è Arsen. Al momento abbiamo uno sfidante obbligatorio. Questa difesa ufficiale avverrà prima dell’estate. Dopo questo incontro, perché no?”

Il responsabile della BOXXER Ben Shalom, manager del pugile inglese, ha anche confermato che Riakporhe sta considerando proprio il pugile franco-armeno per la sua chance titolata.

“Ci aspettiamo che Richard combatta in estate, e poi ci aspettiamo che sia pronto per un titolo mondiale”, ha dichiarato Shalom a Sky Sports.“Siamo in contatto con lo staff di Goulamirian e questa sembra un’opzione molto forte per Richard, che lo porterà al suo primo titolo mondiale quest’anno.”

Goulamirian non difende il suo titolo WBA da dicembre 2019, un’assenza che è stata prolungata dal suo test positivo per Covid-19 e dalle restrizione poste al suo sfidante ufficiale Aleksei Egorov.

Zaoui ha detto: “Egorov è un combattente russo e ci sono un sacco di restrizioni contro i russi. Il titolo mondiale non può essere laggiù, perché la WBA non permetterà un incontro in quel paese. Quindi cercheremo  di combattere in Francia, ma le restrizioni non permettono ai combattenti russi di venire in Francia. Penso che sia lo stesso nel Regno Unito. Stiamo cercando un paese che possa ospitare la sfida, ma non è semplice.”

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