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Ramirez spazza via Barrera in soli quattro round e punta alle cinture!

Avevano fatto rumore le sue dichiarazioni ambiziose degli scorsi giorni e ora il messicano Gilberto “Zurdo” Ramirez (42-0-0, 28 KO) alle parole ha accompagnato i fatti: gli sono bastati infatti appena quattro round per spazzare via l’esperto cubano Sullivan Barrera (22-4-0, 14 KO) al Banc of California Stadium di Los Angeles, candidandosi così come temibile contender nella sua “nuova” categoria dei mediomassimi.

Già campione del mondo nei supermedi, divisione in cui troneggiava sugli avversari con la sua struttura fisica imponente, il mancino di Mazatlan non ha perso la sua proverbiale fisicità nel passaggio nelle 175 libbre mantenendo intatta una potenza davvero temibile. Il test non era da prendere sotto gamba: pur avendo già 39 anni, Barrera è un pugile ancora integro, dotato di buone qualità tecniche, comprovata solidità e un gancio destro piuttosto pesante. Non a caso il talentuosissimo Dmitry Bivol impiegò ben dodici riprese per metterlo fuori combattimento, mentre anni prima il fuoriclasse Andre Ward lo aveva domato soltanto ai punti.

Ramirez ha evidenziato tuttavia un’esplosività superiore a quella dei suoi predecessori, dando la sensazione di poter far molto male al rivale fin dalla seconda ripresa, dopo che i primi tre minuti erano trascorsi senza particolari emozioni. Ad aprire le danze un bellissimo montante destro del messicano che, impattando sul mento del rivale, lo ha destabilizzato per un attimo facendogli immediatamente presagire le difficoltà che sarebbero giunte di lì a poco. Incoraggiato dal successo ottenuto, Ramirez ha intensificato ulteriormente la pressione nel corso del terzo round, trovando nel montante sinistro al corpo l’arma vincente per far piegare le ginocchia al pugile cubano e costringerlo al primo conteggio della serata. Barrera si è rialzato in tempo ed è riuscito ad arrivare incolume al minuto di pausa, ma la sua espressione del volto tradiva la sofferenza patita nell’assorbire il terribile fendente di “Zurdo”.

La ripresa seguente si è rivelata quella conclusiva. Ramirez ha continuato saggiamente a mirare al corpo trovando in breve tempo il varco per generare un nuovo atterramento. Anche questa volta l’atleta centroamericano ha cercato con coraggio di rimettersi in carreggiata, ma il suo match è durato soltanto pochi secondi in più, poiché dopo un’ulteriore raffica di colpi del suo avversario che hanno determinato il terzo knock down, l’incontro è stato immediatamente fermato dall’arbitro Thomas Taylor.

Vittoria di prestigio dunque quella del longilineo fighter messicano, che ora punta a una chance titolata nei mediomassimi pur avendo già affermato di considerare quella delle 175 libbre una tappa di passaggio in vista di un futuro salto ulteriore nella divisione dei cruiser. Prima di guardare tanto in là nel tempo tuttavia, Zurdo farà bene a concentrarsi sulle prove che lo attendono nell’immediato futuro, poiché i due attuali detentori delle cinture iridate, ovvero Artur Beterbiev e Dmitry Bivol, seppur molto diversi l’uno dall’altro, sono entrambi atleti di grandissimo spessore e comprovate qualità. Più abbordabile sembrerebbe il campione WBO Joe Smith Jr, che però sarà impegnato molto probabilmente a breve in una sfida di riunificazione con Beterbiev e difficilmente conserverà quindi il suo scettro. Ad ogni modo, Ramirez ha lanciato la sua sfida, vedremo presto chi avrà l’ardire di coglierla.

Ramirez: “Canelo è il volto della boxe in questo momento, ma prenderò il suo posto!”

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