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Una corona per quattro: WBO in ballo tra Ramirez, Alvarez, Vlasov e Salamov

La WBO ha stabilito come colmare il vuoto lasciato da Saul “Canelo” Alvarez (53-2-1, 36 KO). Dopo la decisione del messicano di lasciare vacante il titolo dei mediomassimi conquistato lo scorso novembre contro Sergey “Krusher” Kovalev (34-4-1, 29 KO), l’ente sanzionatorio con sede a Puerto Rico, ha ordinato un paio di sfide per nominare il nuovo campione mondiale di categoria.

I quattro nomi dei contendenti in lizza sono: Gilberto “Zurdo” Ramirez (40-0, 26KO) , Umar Salamov (25-1, 19KO), Maksim Vlasov (45-3, 26KO) e Eleider “Storm” Alvarez (25-1, 13KO). I pugili sono già stati contattati e hanno preso consapevolezza degli accoppiamenti stabiliti dalla federazione. Al messicano Ramirez è stato ordinato di affrontare Alvarez, un accoppiamento che vedrà fronteggiarsi due ex campioni mondiali.

Dall’altra parte ci sarà un’eliminatoria tutta russa tra Umar Salamov, descritto da tutti come un artista del knockout, e il solido Maksim Vlasov .

Ramirez e Alvarez sono entrambi promossi da Top Rank, quindi l’accordo tra i due parrebbe piuttosto semplice, almeno sulla carta. Il messicano, che ha appena lasciato i supermedi, sperava di affrontare il suo connazionale Canelo per un derby che avrebbe sicuramente infiammato il pubblico. Invece dovrà fronteggiare il pugile colombiano, dopo aver testato la categoria contro il modesto Tommy Karpency (29-7-1, 18 KO), asfaltato in appena quattro riprese.

Alvarez, invece, dopo la sconfitta contro Kovalev, al quale ha ceduto la corona WBO solo sei mesi dopo avergliela strappata, si è ripreso la scena pugilistica siglando un portentoso KO in sette riprese sull’americano Michael Seals (24-3-0, 18 KO). Il colombiano sperava di essere nominato co-sfidante in funzione dell’ottima vittoria appena ottenuta, e pare che la decisione della WBO di indire un torneo gli sia rimasta alquanto indigesta. Fatto che potrebbe complicare la trattativa per la sua partecipazione.

Molto meno problematico è l’abbinamento tra Salamov e Vlasov. In un mondo perfetto, i due avrebbero combattuto contro Ramirez e Alvarez, cosi da evitare  problemi al loro manager, Oleg Bogdanov, visto che entrambi i suoi assistiti avevano richiesto una chance diretta al titolo.

“Entrambi vogliono una sfida per il titolo WBO”, ha confermato a BoxingScene.com Bogdanov, “Stavamo solo aspettando una decisione dell’ente”.

Bogdanov è stato contattato direttamente dalla WBO per parlare di Vlasov, mentre Salamov è ufficialmente rappresentato dal promoter ed ex pugile Dmitriy Salita per le relazioni con la WBO.

Salamov, che vive e si allena a Las Vegas, ha vinto cinque incontri consecutivi dopo la prima e unica sconfitta patita nel 2017 contro Damien Hooper.  Vlasov vive a Samara, in Russia, e dopo la breve parentesi nei massimi leggeri dove si è schiantato contro il colosso polacco Krzysztof Glowacki nell’incontro valevole per il titolo WBO ad interim, si è nuovamente inserito nel novero dei mediomassimi.

Qualora tutte le parti accettino l’invito della WBO entro 24 ore, avranno poi altri quindici giorni per raggiungere un accordo ed evitare l’asta. Entrambi gli incontri prevedono un’offerta minima di borsa di 300 mila dollari, con la sessione aperta a tutti i promoter registrati presso la WBO.

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