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Road to Tokyo – Day 3: ancora applausi per la Sorrentino. Intanto però arriva la sospensione del torneo

Alla Copper Box Arena di Londra il terzo giorno del torneo di qualificazione olimpica si rivela anche l’ultimo: nel tardo pomeriggio arriva infatti lo stop definitivo del CIO.

La prima giornata di gare aveva visto la squadra italiana perdere Manuel Cappai, Clemente Russo e Francesco Maietta, mentre l’unica nota positiva era stata l’ottima vittoria di Giordana Sorrentino. Decisamente migliore si era rivelata per gli azzurri la seconda giornata con quattro vittorie. Per le donne, quella di Irma Testa, che ha dominato la svizzera Brugger, e quella di Angela Carini, che si è sbarazzata della scorbutica atleta irlandese Desmond. Per gli uomini c’erano state invece le vittorie di Simone Fiori e Abes Mouhiidine. Unica nota negativa l’esclusione di Paolo Di Lernia, costretto a cedere il passo al ventiduenne ucraino Khartsyz.

Di ulteriori giornate tuttavia non ce ne saranno più. La direzione del CIO, che gestisce la qualificazione, ha infatti dapprima deciso di chiudere al pubblico il torneo per i possibili rischi del Covid 19, per poi sospendere definitivamente le attività prima dell’inizio della sessione serale di ieri. La giustificazione addotta piuttosto che riconoscere l’ormai innegabile stato emergenziale tira in ballo le restrizioni imposte da parte di molti paesi europei e la necessità di garantire il rientro di tutti gli atleti nelle proprie nazioni di provenienza. Tre atleti italiani hanno comunque fatto in tempo a gareggiare ieri prima dello stop, dalla sorpresa del del torneo Giordana Sorrentino, all’astro nascente Salvatore Cavallaro, al veterano Vincenzo Mangiacapre.

Dopo l’esordio eccezionale di appena due giorni fa, la Sorrentino continua a mietere vittime illustri. Come un rullo compressore batte infatti anche l’armena Grigoryan, campionessa europea under 22 nel 2019. Fin da subito precisa e pressante, la nostra portacolori si aggiudica indubbiamente il primo round. La pericolosità della rivale si vede solo a sprazzi nella seconda ripresa, ma la Sorrentino è brava a disinnescare i colpi andando a bersaglio in modo più preciso, boxando di rimessa e prendendo quasi sempre l’iniziativa. Nel finale del secondo round Giordana riesce anche a far contare la sua avversaria con un ottimo montante. Battaglia senza pause nella terza tornata, ma i colpi della “Caterpillar” sono più precisi e il verdetto finale dice 5-0 per l’azzurra. Imbarazzante è però la valutazione di due giudici che nel secondo round, oltre a non tener conto dell’atterramento, vedono favorita la pugile armena. Ad ogni modo, vittoria chiara e tanti applausi virtuali per lei.

Cavallaro nel pomeriggio si accoda all’elenco degli eliminati con una prestazione assolutamente al di sotto delle sue possibilità: perde infatti per Split Decision (4-1 i cartellini finali) contro l’armeno Arman Darchinyan. Il pugile siciliano attacca a mani basse, subendo così molti colpi d’incontro. Prova a reagire nel finale tentando il tutto per tutto, ma le energie non gli bastano a sovvertire la situazione. Brutta prestazione per il catanese, che dovrà cercare di conquistarsi la qualificazione nel torneo mondiale di maggio.

Esce deluso anche Mangiacapre che perde per Split Decision in favore del pugile israeliano di origini russe Miroslav Kapulev, alto e dotato di buone doti pugilistiche. Kapulev subisce inizialmente il marcianisano che si improvvisa attaccante, ma riesce poi a centrare in diverse occasioni l’azzurro al volto e tanto gli basta per aggiudicarsi il round. A fare il match è ancora “Murzett”, ma il bronzo olimpico di Londra si trova di fronte un ostico e inaspettato ostacolo e la performance di Mangiacapre nella seconda ripresa non viene valutata positivamente da quattro giudici su cinque. L’impresa è ardua ma Mangiacapre continua a portare disperatamente avanti l’offensiva. Dopo uno scontro di teste è costretto a fermarsi per un taglio al sopracciglio che passa al vaglio del medico di bordo ring. Il pugilato di scherma non viene valorizzato dai giudici: tre su cinque preferiscono l’israeliano anche nel terzo round. il verdetto finale è di 4-1 per Kapulev.

 

 

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