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Pulev affronterebbe AJ anche a porte chiuse: “Combatterei anche senza spettatori!”

La pandemia da Coronavirus sta mettendo in ginocchio il mondo intero, investendo, oltre al settore sanitario e produttivo, anche quello sportivo: dallo stop al calcio, al rinvio delle Olimpiadi di Tokyo, alla boxe, che naturalmente non ha fatto eccezione e che, fin dai primi segnali della diffusione incontrollata del virus, ha rinviato diverse riunioni molto attese.

Il 20 giugno, al Tottenham Stadium, Anthony Joshua (23-1, 21KO) e Kubrat Pulev (28-1, 14KO) avrebbero dovuto affrontarsi per i titoli WBA, WBO e IBF dei pesi massimi in possesso del pugile britannico. Seppur il match non sia stato ancora rinviato ufficialmente, vista la sospensione dei combattimenti fino a maggio, è assai probabile che anche questo incontro venga rimandato a un’altra data. Il promoter della Matchroom Boxing, Eddie Hearn, ha suggerito un rinvio al 25 luglio, anche se, vista l’evoluzione che la pandemia sta avendo nel resto del mondo, ed in particolare nel Regno Unito, non vi è certezza al momento che ciò possa essere plausibile.

Il promoter britannico nel frattempo, questa settimana annullerà altri due eventi in programma: Dillyan Whyte vs Povetkin del 2 maggio e Dereck Chisora vs Oleksandr Usyk del 23 maggio e che verranno posticipati a data da destinarsi, anche se nella giornata di lunedì il British Boxing Board of Control ha rilasciato una dichiarazione con la quale ha annunciato la sospensione delle manifestazioni pugilistiche fino ad aprile, in attesa di ulteriori disposizioni: “A seguito di ulteriori consigli del governo e delle autorità sanitarie, il BBBofC ha deciso la sospensione dei tornei fino ad aprile. Continueremo a seguire i consigli del governo e a tenere sotto controllo la situazione“.

In virtù di questo problema, Pulev si è detto pronto a sfidare il britannico anche a porte chiuse se necessario e a rinunciare all’atmosfera, tipica di questi eventi, che genererebbero i 60.000 fan presenti al Tottenham Stadium: “Sono pronto a combattere, il 20 giugno o il 25 luglio o qualsiasi volta dicano. Non mi importa della data: guardo la situazione e comprendo che il mondo intero deve adattarsi. Per me non ci sarebbero problemi a combattere anche senza spettatori! Tutti sarebbero a casa e potrebbero pagare per vedere il match, quindi anche dal punto di vista finanziario non vedrei alcun problema. Certo, lo spettacolo potrebbe perdere qualcosa per la mancanza dei fan, ma può accadere. Del resto è un campionato mondiale che deve avere luogo!”.

Nel frattempo Pulev si sta allenando sotto la neve che ha colpito la Bulgaria, in attesa di nuove istruzioni.

 

 

 

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