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Pulev: un bacio che gli costa la licenza. Sospeso per 6 mesi

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Dopo quell’ormai famoso episodio del 23 marzo in cui Kubrat Pulev, durante l’intervista nel post match vinto contro Bogdan Dinu ha finito per baciare la giornalista del Vegas Sports Daily, Jennifer Ravalo, per il peso massimo bulgaro sempre più amare sono state le conseguenze di quel gesto che sono andate ad intaccare alla fine di tutto la propria carriera.

Numerose sono state le illazioni al riguardo da parte delle gente, ma soprattutto della reporter stessa che ha continuato ad insistire sul fatto che quel bacio sulle labbra fosse avvenuto senza il suo consenso e dunque denunciabile come molestia.

L’incidente ha spinto la California State Athletic Commission a emettere una sospensione amministrativa per la violazione del Codice dei regolamenti della California, titolo 4, sezione 390 rilasciata il 26 marzo 2019. E dopo una prima sentenza, ieri a Los Angeles, i membri dell CSAC hanno confermato e votato all’unanimità a favore dell’onorare la sospensione amministrativa facendola diventare esecutiva ritenendo la condotta al termine scorretta e poco consona.

Così che Pulev ha subito la condanna ad una sospensione della licenza di sei mesi. Sospensione che impedisce al pugile di combattere in qualsiasi parte del Nord America fino alla reintroduzione della sua licenza, anche se potrebbe cercare andare alla ricerca di un’altra licenza con qualsiasi altra commissione.

Il caso sarà ulteriormente esaminato durante la prossima udienza della CSAC attualmente prevista per il 22 luglio. Nel frattempo, oltre alla squalifica, Pulev dovrà necessariamente frequentare un corso sulle molestie sessuali per poter richiedere la reintegrazione poichè in caso contrario verrà la sospensione diverrà di 12 mesi e dovrà pagare un’altra multa di 2,500 $.

“Tutto quello che ha fatto è stato vergognoso. Ha detto tante cose. Sono rimasta zitta fino ad oggi. Ma sono bugie, sono tutte bugie. Tutto quello che volevo erano delle scuse che non ho ricevuto fino ad oggi”, ha dichiarato in udienza la Ravalo.

“Le mie azioni erano sbagliate. Mi rendo conto di aver fatto un errore. Non solo perché è stato brutto farlo, ma è stato un cattivo esempio di come un atleta dovrebbe comportarsi in pubblico. Non l’ho vista fino ad oggi, motivo per cui ho aspettato fino ad ora per scusarmi”, la risposta di Pulev.

La commissione inoltre ha contestato il suo team poichè ha mostrato il video nonostante il suo pugile fosse già in sospensione amministrativa, azione ritenuta come mancanza di professionalità, mancanza già partita dalla notte del match, proseguita poi con la mal gestione della questione nei giorni successivi e persino durante la visione del video in udienza. Tutte cose che hanno aggravato la posizione del peso massimo bulgaro.

Questa sospensione gli è costata un posto come candidato al titolo nella sfida contro l’imbattuto campione britannico Anthony Joshua al posto di Jarrell Miller il 1 ° giugno. Adesso dopo questo altro colpo della commisione toccherà sforzarsi a dimostrarsi diverso prima di rimettersi in linea con tutto.

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