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I promoter di Pulev sfidano il virus: “Lo spettacolo deve continuare”

Kubrat Pulev e i suoi co-promoter della Epic Sports & Entertainment, Ivaylo Gotzev e John Wirt, stanno sviluppando dei piani di emergenza che permetterebbero la promozione del match con Anthony Joshua per il campionato mondiale dei massimi in piena emergenza Covid-19, nonostante le manifestazioni sportive siano state limitate a causa di questo imprevisto. Il match era stato annunciato per il 20 giugno a Londra, nello scenario dello stadio del Tottenham, ma è stato poi rimandato in seguito all’espansione della pandemia nel resto del mondo ed, in particolare, nel Regno Unito.

“So che il promoter di Joshua (Eddie Hearn, ndr) ha messo in dubbio l’idea di Dana White di promuovere eventi UFC in questo periodo di pandemia – ha dichiarato Gotzev, CEO di Epic Sports – Ma negli ultimi cento anni la boxe è stata un rifugio da alcune delle maggiori sfide che il nostro mondo abbia mai visto. Durante la grande depressione, nel corso dei due conflitti mondiali e persino in occasione degli attentati dell’11 settembre, questo sport è stato il primo a catturare i cuori, le menti e l’immaginazione del pubblico quando quest’ultimo ne aveva più bisogno. Pertanto la realizzazione della sfida tra Joshua e Pulev deve andare avanti”.

Frasi che faranno certamente discutere, specialmente alla luce dei provvedimenti restrittivi presi dai governi di quasi tutto il globo. Proprio riguardo il tema della sicurezza, Gotzev ha aggiunto: “La sicurezza è la nostra priorità numero uno, ma ora è il momento di dividere i ragazzi dagli uomini. Lo spettacolo deve continuare e non possiamo lasciare che la paura ostacoli la nostra stessa esistenza. Un test rapido di quindici minuti è già disponibile e presto esisteranno anche dei test anticorpali e delle certificazioni. 

Chiaramente non è pratico testare settantamila fan che entrano in uno stadio, ma testare quelle cento persone necessarie per la produzione televisiva di un match mondiale senza pubblico dal vivo, ora è ben all’interno delle possibilità”.

Alle sue parole hanno fatto eco quelle del presidente della Epic Sports, John Wirt, che ha fatto un parallelo con il calcio europeo, il baseball e la WWE: “La verità è che il calcio è ancora giocato negli stadi d’Europa e la WWE ha avuto un evento PPV la scorsa settimana negli Stati Uniti. La German soccer league ha annunciato i loro piani per ricominciare a giocare a calcio presto e la Major League Baseball ha discusso i piani per tenere una stagione modificata in Arizona.

Le persone hanno bisogno di intrattenimento e sport, specialmente in un momento come questo in cui devono rimanere rinchiuse in casa per così tanto tempo. Si può prendere la febbre da Covid-19, ma anche andare incontro a un brutto caso di claustrofobia se non ti prendi cura della tua salute mentale. Proprio come Netflix, lo sport è un servizio essenziale che permette alle persone di distrarsi, evitando in questo modo di preoccuparsi per il virus”.

Anche Pulev, come ha già dichiarato nelle scorse settimane, si è detto pronto a combattere a porte chiuse e ha invito pubblicamente AJ a farlo: “Come ho già dichiarato ripetutamente, sono pronto a combattere, sempre ed ovunque. Quindi, dai AJ, facciamo in modo che questo storico combattimento avvenga per il mondo e diamo ai nostri fan una battaglia che non dimenticheranno mai!”

 

 

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