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Pugilato italiano: nuova intesa tra Locatelli e Macchiarola

COMUNICATO STAMPA: “Ritrovata unità d’intenti e coesione per un nuovo progetto di sviluppo del pugilato italiano”. Queste, all’unisono le parole di Andrea Locatelli e Giuseppe Macchiarola che così come quattro anni fa, tornano a collaborare per riuscire a perseguire quello che è, ed è sempre stato, il loro comune intento: rinnovare la Federazione e costruire delle nuove prospettive per il movimento pugilistico italiano in grado di restituirgli il posto che gli spetta. Insieme i due si impegnano a cercare le soluzioni ideali per risollevare la nostra boxe.

Condividendo la stessa visione, ossia il cambiamento, il dottor Macchiarola, che da tempo aveva annunciato la propria candidatura alla Presidenza della FPI, decide di fare un passo indietro a favore dell’unione delle forze: “In queste ultime settimane, dopo numerosi incontri e scambi d’opinione, ho potuto verificare come gli elementi cardine sui quali vertono le mie idee per favorire meritocrazia, trasparenza e partecipazione, siano condivisi dall’amico Andrea Locatelli. Pertanto, insieme al gruppo che rappresento, ho deciso di ritirare la mia candidatura e sostenere, come nella passata elezione, la sua corsa alla presidenza”.

Andrea Locatelli rispetto a questa rinnovata sintonia dichiara: “Sono felice di aver ritrovato coesione e di aver superato incomprensioni e contrasti che ci avevano allontanati. Mi auguro che così come Macchiarola anche altri soggetti qualificati della famiglia del pugilato italiano comprendano l’importanza della cooperazione piuttosto che la insulsa litigiosità. Il rischio di creare pericolose spaccature che indebolirebbero ulteriormente un movimento già provato da molte difficoltà, non è la soluzione che ci serve. Replicare ciò che è avvenuto quattro anni fa è una minaccia da scongiurare. Favorire invece la condivisione di idee e la partecipazione aperta a tutti senza alcun pregiudizio, purché propedeutiche ad aiutare il nostro sport, è ciò che a nostro avviso necessitiamo”.

Da qui in avanti parte un processo di “fine-tuning” relativo al programma e alla composizione della squadra che avrà l’onore e l’onere di realizzarlo.

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