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Povetkin: “Pensano che sia finito? Per me Whyte non sarà l’ultima chance!”

Il 22 agosto, presso il Matchroom Fight Camp di Brentwood, Alexander Povetkin (35-2-1, 24KO) e Dillian Whyte (27-1, 18KO) si contenderanno il titolo WBC “ad interim” dei pesi massimi e quindi una chance mondiale contro il campione in carica. Sebbene Povetkin compirà 41 anni il prossimo 2 settembre, non considera questo incontro come l’ultimo della sua carriera come qualcuno pensa.

Non vedo questo match come la mia ultima possibilità – ha dichiarato il pugile russo in un video pubblicato sul canale Youtube della Matchroom Boxingla cosa più importante sarà la mia preparazione e il mio modo di boxare. I fattori chiave dipenderanno dalla mia condizione fisica e dalla mia preparazione“.

Povetkin, che nel 2004 ha vinto la medaglia d’oro olimpica difendendo i colori del suo Paese, porterà sul ring tutta la sua esperienza contro il 32enne britannico di origine giamaicana. L’ex campione russo è diventato professionista nel 2005 e ha detenuto il titolo WBA dei pesi massimi dal 2001 al 2013, anno in cui è stato sconfitto da Wladimir Klitschko. Nel 2018 ha tentato poi l’assalto alle cinture di Anthony Joshua. Queste le uniche sconfitte nella sua carriera. Nel suo ultimo incontro, disputato lo scorso 7 dicembre, il russo ha rimediato un pareggio contro Michael Hunter.

Devono aspettarsi un bel match pesante – ha aggiunto il pugile nativo di Kursk – con la mia motivazione sono pronto a boxare con chiunque nonostante la mia età. Contro Michael Hunter ho commesso alcuni errori, ecco perché per molti questa è la mia ultima chance. Ho dovuto riprendermi ma non farò gli stessi errori contro Whyte, questo è certo. Avere un’esperienza da dilettante offre diversi vantaggi a un pugile, ma non è la chiave per la vittoria. Per diventare grande, bisogna aver affrontato molti pugili professionisti“.

Infine, Povetkin ha espresso un sua opinione riguardo il suo avversario, che nel suo ultimo incontro disputato a dicembre, ha ottenuto una vittoria ai punti contro il polacco Mariusz Wach, ma mettendo in scena una prestazione poco brillante.

Me lo aspetto in gran forma. Che dire del suo ultimo combattimento, penso che possa succedere a chiunque ma alla fine l’importante è ottenere la vittoria. Forse qualcosa non è andato come previsto ma alla fine è riuscito a vincere e questa è la cosa più importante. Non credo che il gancio sinistro sia la chiave per vincere. Ogni colpo può produrre degli effetti e influenzare il match sia in chiave positiva che negativa. Io penso che il pugno più pericoloso sia quello che non vedi“.

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