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Manager di Povetkin: “Credo che il COVID abbia influenzato il match con Whyte”

Dmitry Ivanov, manager dell’ex campione WBA dei pesi massimi Alexander Povetkin, ha dichiarato che il suo atleta stava ancora smaltendo gli effetti del coronavirus quando è salito sul ring contro Dillian Whyte lo scorso 27 marzo.

Il pugile russo, nell’agosto del 2020, è riuscito nell’impresa, dopo aver subito due atterramenti, di strappare sorprendentemente a quest’ultimo il titolo WBC ad interim dei pesi massimi grazie ad un montante da manuale che ha posto fine al match prima del limite al quinto round. Così tra i due è stata subito programmata una rivincita che sarebbe dovuta andare in scena a novembre.

Tuttavia l’evento è stato rinviato a causa della positività al COVID-19 e il conseguente ricovero di Povetkin. Inizialmente i due staff avevano previsto una nuova data per gennaio, ma il pugile russo ha richiesto ulteriore tempo per prepararsi poichè la ripresa si è rivelata più lunga del previsto e ha dovuto subire un altro ricovero per ricevere un trattamento specialistico.

Superati i problemi di salute, quanto meno apparentemente, Matchroom Boxing ha programmato l’evento prima per il 5 marzo, poi il 27 marzo. Quello andato in scena all’Europa Point Sports Complex di Gibilterra è stato poi uno spettacolo diverso: ad aggiudicarsi l’incontro questa volta è stato Dillian Whyte, che battuto per TKO alla quarta ripresa un Povetkin in palese difficoltà sin dalla prima ripresa.

Ivanov ha dichiarato: “Non sono un medico specialista, ma a mio parere, il coronavirus non è stato completamente studiato, in particolare dal punto di vista delle conseguenze per la tenuta del fisico. Pertanto, è difficile dire quanto questa malattia abbia inciso sulla preparazione, quanto questa abbia pesato sulla sfida.

Ma io credo che il Covid abbia influenzato notevolmente le sue capacità e la sua tenuta fisica, così come la sua capacità di concentrarsi, di prestare attenzione al suo match e il suo tempo di reazione. A mio parere, tutte le abilità che Povetkin possiede”.

Oltre al parere del manager russo, anche Mauricio Sulaiman, presidente della World Boxing Council, ha voluto chiarire che anche lui ha notato delle notevoli differenze in Povetkin. Il pugile russo indubbiamente ha subito una evidente flessione rispetto ai suoi standard, che potrebbe essere figlia sia della recente malattia, sia dell’inevitabile trascorrere del tempo, viste le sue 42 primavere.

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