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Povetkin: “Nessun colpo fortunato, è stato il migliore della mia carriera!”

L’ex campione WBA dei pesi massimi, Alexander Povetkin, ha tenuto una conferenza stampa in Russia per discutere della vittoria da lui ottenuta lo scorso sabato al Matchroom Fight Camp di Breentwood contro Dillian Whyte.

Il pugile russo, che la prossima settimana spegnerà quarantuno candeline, era in netto svantaggio ai punti, considerato che nel corso della quarta ripresa aveva subito due atterramenti, ma è riuscito a sovvertire l’andamento del combattimento con un montante da manuale alla quinta ripresa che non ha lasciato scampo al pugile di origini giamaicane.

Whyte, nel caso in cui avesse avuto la meglio sul pugile russo, avrebbe dovuto combattere contro Tyson Fury, in quanto era stato nominato sfidante obbligatorio del campione WBC. Tuttavia, Whyte ha deciso di esercitare la clausola che prevede un match di rivincita da disputarsi entro la fine di quest’anno. L’ente di sigla ha nel frettempo concesso del tempo supplementare, per difendere la propria cintura WBC, al campione in carica, Tyson Fury. 

Quello di sabato è stato forse il miglior colpo della mia carriera. Non ho rivisto il combattimento – ha dichiarato Povetkin – Abbiamo lavorato sul quel colpo in allenamento. Le persone possono pensare quello che vogliono, anche che sia stato un colpo fortunato. Ci sono già tanti esperti di boxe che già non sanno cosa dire a riguardo!

In questo momento ho da disputare una rivincita e non sto pensando a un altro incotro. Cosa posso dire di Tyson Fury? Che è un pugile abile e forte, forse non così tecnico come Anthony Joshua, ma non posso dire niente di negativo su di lui“.

Se non ci avesse lavorato durante l’allenamento allora sarebbe stato un colpo fortunato – ha aggiunto il suo promoter, Andrey Ryabinskyma lo ha fatto, quindi non è stato un colpo fortunato. La clausola di rivincita è comune per quanto riguarda questi incontri ed era scritta nel contratto. Inizialmente l’ente di sigla aveva stabilito che il match avrebbe stabilito lo sfidante numero uno, quindi le regole hanno subito un leggero cambiamento. Non sappiamo ancora se il vincitore otterrà una chance per il titolo mondiale, lo vedremo.

Perché volevamo questa clausola? Prima di tutto perché dobbiamo curare gli interessi del nostro pugile. Povetkin aveva la possibilità di guadagnare dei soldi in una situazione come questa, perciò abbiamo ritenuto opportuno sfruttarla. Essere il contendente numero uno non è facile, potrebbe durare un anno o due. La questione è molto più complicata ma questa è la nostra posizione“.

Povetkin: “Pensano che sia finito? Per me Whyte non sarà l’ultima chance!”

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