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Il covid fa saltare il match di Pedraza: test positivo per il manager di Lespierre

José Pedraza non ha potuto nascondere la sua delusione per aver visto il suo match contro Mikkel Lespierre sfumare poche ore prima di salire sul ring.

La scorsa notte difatti, l’ex campione WBO dei pesi leggeri sarebbe dovuto essere, assieme al suo rivale statunitense, il protagonista principale dell’evento targato Top Rank andato in scena alla “The Bubble” costruita alla MGM Grand di Las Vegas. Tuttavia l’attuazione dei protocolli ha impedito ai due di salire sul ring poichè il manager di Lespierre è risultato positivo al COVID-19 dopo il test svolto in seguito la cerimonia del peso. Di conseguenza, il match è stato posticipato.

“Ero entusiasta dell’opportunità di combattere di nuovo, ma queste sono cose che accadono in questa situazione pandemica ed è chiaro che i protocolli di Top Rank funzionano. Sarebbe potuta andare peggio perché se ci fosse stato una persona positiva, e non avessero inviato alcun avvertimento, avremmo combattuto e poi avremmo potuto essere tutti contagiati, oltre a rischiare di portarlo nelle nostre rispettive case”, ha dichiarato al giornalista Carlos Gonzalez.

Pedraza ha spiegato inoltre che lui e il suo staff sono stati sottoposti al test prima di spostarsi da Puerto Rico verso Las Vegas e che poi lo hanno ripetuto il giorno dopo il loro arrivo al MGM Grand Hotel and Casino, attendendo diverse ore per ottenere i risultati. La stessa cosa è accaduta per tutti gli altri atleti e i loro team, coinvolti nell’evento. É stato proprio dopo il secondo test che il manager di Lespierre è risultato positivo al coronavirus.

Se trascorrono dieci ore e non chiamano in stanza, è un segno che tutto va bene. Ma se lo fanno vuol dire che c’è una persona positiva e attivano immediatamente i protocolli di sicurezza per far lasciare l’hotel alle persone”, ha proseguito il portoricano durante l’intervista: “Non avevamo previsto questa situazione, avevamo programmato di rimanere per una settimana, ma ora dobbiamo tornare a Puerto Rico e preferisco essere lì perchè mi sento più sicuro e posso prendermi cura di me stesso. Las Vegas è tutto più aperto e le cose più standardizzate”.

Top Rank, vista la situazione, pensa di riprogrammare l’incontro per il 14 luglio sempre a Las Vegas.

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