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Pacquiao inizia il training camp per Spence. Roach sbalordito dalle sue condizioni

“Se è così che Manny colpisce con il jet lag, potrei aver bisogno di nuovi guanti con un’imbottitura più spessa per le nostre prossime sessioni!”, ha dichiarato Freddie Roach. La stella filippina Manny Pacquiao è da poco atterato negli Stati Uniti per la preparazione del suo match che lo vedrà protagonista il prossimo 21 agosto alla T-Mobile Arena di Las Vegas contro il campione IBF e WBC dei pesi welter Errol Spence. Una volta arrivato in America è stato subito sottoposto a un test VADA random.

Il senatore farà il suo ritorno sul ring dopo due anni dalla sua sorpendente vittoria contro l’allora campione “super” WBA delle 147 libbre, favorito, Keith “One Time” Thurman. Questo tempo di inattività agonistica però, stando alle parole del suo allenatore, sembra non aver intaccato il suo stato di forma fisica e mentale. Difatti dopo aver volato per quasi un giorno intero, ieri mattina Pac-man ha corso per cinque miglia e fatto mille sit-up per poi arrivare nel pomeriggio al Wild Card Boxing Club di Los Angeles e allenarsi per quasi tre ore.

“Era incredibilmente in forma per essere al suo primo giorno. Ha colpito forte con una buona potenza. Dopo tutti questi anni, sono ancora sbalordito delle ottime condizioni con cui si presenta al training camp. Dopo aver viaggiato per il mondo ieri, ha trascorso un’intera giornata qui a lavoro – guanti, palla veloce, vuoto. La parte migliore è stata alla fine, quando ha alzato la maglietta per mostrarmi la sua ‘tartaruga’ e ha detto: ‘Freddie, sono ancora qui”, le parole di Roach.

Pacquiao sa che questa per lui sarà una sfida molto complicata, vista la differenza di età di quasi dodici anni con The Truth e la pericolosità del suo avversario, tuttavia sembra avere fiducia in se stesso: “Quello contro Errol Spence è un incontro molto difficile per me; forse il più difficile della mia carriera. Ma sono stato uno sfavorito per tutta la mia vita. Ci sono abituato. È per questo che lavoro così duramente. Ma l’amore e le preghiere dei miei concittadini filippini e dei filippini di tutto il mondo mi sostengono e mi ispirano. Combatto per la gloria della nostra nazione e per gli sfavoriti di tutto il mondo!”.

Gibbons: “La sfida con Spence è difficile, ma Pacquiao non è un normale essere umano!”

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