Pacquiao sfiderà Broner a gennaio

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Manny “Pac-Man” Pacquiao (60-7-2, 39KO) ha rivelato agli appassionati che il suo prossimo incontro sarà contro Adrien “The Problem” Broner (33-3-1, 24KO) il 12 o il 19 gennaio, molto probabilmente a Las Vegas.

Molti appassionati probabilmente storceranno il naso dopo questo annuncio: in tanti, infatti, dopo il brillante incontro contro Lucas Matthysse, si aspettavano un’altra grande battaglia contro pugili del calibro di Amir Khan (che più volte ha chiesto un match contro Pac-Man) e Kell Brook, ma il filippino ha deciso di lasciar perdere. Broner, reduce da una sconfitta contro Mikey Garcia e un pari contro Jessie Vargas, è sicuramente un avversario più abbordabile per Pacquiao, che non vuole assumersi troppi rischi prima di lanciare una nuova sfida a Mayweather.

Broner costituirà per la stella filippina l’ultima tappa prima del rematch contro il rivale di sempre Floyd “Money” Mayweather, in programma per il 2019. Quello contro Mayweather è un combattimento in grado di generare tuttora, nonostante l’età di entrambi e il ritiro dell’americano, grandi interessi da parte di sponsor e pubblico, oltre che un indotto economico piuttosto consistente.

Secondo quanto riportato qualche giorno fa sul Manila Bulletin, Pacquiao avrebbe firmato un contratto con il noto promoter Al Haymon, fondatore della Premier Boxing Championship. Pac-Man, in accordo con Al Haymon, avrebbe escogitato un piano per sfidare per la seconda volta Mayweaher: per prima cosa avrebbe sfidato Broner a inizio 2019 (cosa attualmente confermata dallo stesso Pacquiao) e in seguito avrebbe dato vita al rematch con Money. Di recente i due rivali si sono incontrati a Tokyo e pare che entrambi avrebbero manifestato interesse per questa rivincita.

L’accordo con Haymon permetterà a Pacquiao di sfidare i migliori welter sulla piazza (Keith Thurman, Errol Spence, Shawn Porter e Danny Garcia, tanto per citarne qualcuno), sempre che il fisico e l’età restino dalla sua parte. Il Pacquiao visto con Matthysse è un pugile ancora in grado di dire la sua, nonostante a dicembre festeggerà quarant’anni. Certo, non può essere il Pacquiao di dieci anni fa, ma la rivincita con Mayweather è un match che riesce ancora a far sognare il pubblico della boxe.

 

 

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