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Pacquiao ed il suo team: “Torneremo nel 2020. Tante le opzioni”

Neanche il tempo di finire questa ennesima impresa che già tutti si chiedono quale possa essere il prossimo passo per l’inarrestabile leggenda filippina Manny Pacquiao.

Lo scorso sabato il senatore, alla soglia dei quasi quarantuno anni, ha scritto un altro sorprendente capitolo della sua sfolgorante carriera con una netta vittoria sull’ormai ex imbattuto campione mondiale “super” WBA dei pesi welter Keith Thurman più giovane di dieci anni, impartendogli una chiara lezione.

Alla MGM Grand Garden Arena è sembrato come se Pacquiao avesse riportato indietro l’orologio regalando al pubblico e a tutti gli appasionati una battaglia ed una performance degna dei vecchi tempi. Tanto che gli adetti ai lavori da bordo ring hanno descritto la prestazione come la migliore degli ultimi anni dopo la strepitosa vittoria su Antonio Margarito del 2010.

Thurman stesso, tornato a combattere solo lo scorso gennaio dopo un periodo di 22 mesi lontano dal ring a cuasa di una serie di sfortunati infortuni, ha ammesso di non essere stato in grado di arginare l’implacabile energia di Pac-man. Quel One Time che invece prima della sfida era certo di riuscire a mandare l’icona filippina in pensione.

“È stato divertente. Il mio avversario è un buon combattente, un pugile forte, ed io ho avuto la meglio stasera. Non sono quel tipo di boxer che parla molto prima del match, stavamo solo promuovendo la sfida”, ha dichiarato un euforico Pacquiao dopo la proclamazione.

E mentre qualcuno ha già chiesto quale sarà il prossimo adesso, il nuovo “super” campione, è volato via verso le Filippine per riprendere i suoi doveri di senatore nella sua Terra ed ha espresso l’intenzione di volersi riposare adesso e ha dichiarato che per quest’anno non combatterà di nuovo.

“Penso che combatterò il prossimo anno”, le sue parole. “Tornerò nelle Filippine a lavoro e poi prenderò una decisione”.

L’allenatore di lunga data Freddie Roach, ha aggiunto: “Qualcuno mi ha appena chiesto ‘Qual è il prossimo?’ Beh, sapete una cosa? Non abbiamo bisogno di pensare a quello che verrà dopo per un po’. Manny può andare via e riposare e ci penseremo più in là. Dobbiamo vedere cosa c’è là fuori”.

In prima fila a guardare la supersfida sabato c’era anche Floyd Mayweather e tutti hanno tirato fuori di nuova la storia del loro rematch. Tuttavia Roach ha ribadito che un sequel ormai sia improbabile nonostante un gigantesco giorno di paga potrebbe stuzzicare ancora la fantasia di The Money:

“No, non lo credo possibile e non riesco ad immaginarlo tra i piani. I Floyd sono andati in pensione e il suo team dice che non hanno interesse. Per noi ci saranno tante altre opzioni”.

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