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Oscar Valdez vince ai punti in rimonta contro un ottimo Robson Conceicao

Oscar Valdez (30-0-0, 23 KO) porta a casa con successo la sua prima difesa del titolo WBC dei superpiuma, ma fatica più del previsto contro lo sfidante Robson Conceicao (16-1-0, 8 KO).

L’imbattuto pugile messicano è riuscito a trionfare pur avendo regalato le prime riprese al brasiliano, vincitore di una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Rio nel 2016. Al Casino Del Sol di Tucson, in Arizona, i giudici Stephen Blea (117-110), Omar Mintun (115-112) e Chris Tellez (115-112) hanno concesso i favori dei cartellini a Valdez.

La prima ripresa vede il brasiliano usare in maniera eccellente il suo maggiore allungo, portando poche combinazioni, ma esibendo una notevole velocità che sembra mettere in difficoltà il campione, incapace di trovare la giusta distanza. Il copione continua nel secondo e nel terzo round, con Conceicao che utilizza la sua rapidità e i suoi colpi dritti per dominare il rivale. Valdez non riesce ad accorciare, facendosi sorprendere dalla brillantezza del suo avversario e continuando a subirne l’iniziativa anche nel corso della quarta frazione.

Il match si accende nella quinta ripresa con Valdez che riesce finalmente a guadagnare la corta distanza e a innescare duelli ravvicinati; il pugile brasiliano non accenna però a diminuire il ritmo e risponde colpo su colpo. Nel sesto round l’azione di Conceicao inizia a perdere intensità e lo sfidante si trova così a subire i primi colpi davvero significativi del suo dirimpettaio. Nondimeno Valdez continua a farsi trovare colpevolmente scoperto ogni volta che viene bersagliato con i diretti.

Dalla settima ripresa in poi Conceicao cambia stile, cercando di muoversi in maniera maggiore, facendo diminuire drasticamente il volume dei colpi portati. Il campione, vista la temporanea passività del suo avversario, riesce spesso a trovare la distanza giusta per essere più efficace. La conduzione del match del brasiliano diventa approssimativa, come se il passare dei minuti lo avesse reso meno pimpante e l’inerzia del match passa così dalla parte di Valdez, nonostante quest’ultimo continui a mettere a segno pochi colpi puliti. La sfida termina con il messicano decisamente aggressivo e determinato, abile nel recuperare agli occhi dei giudici lo svantaggio accumulato nella prima fase.

Indubbiamente Conceicao paga la sua inesperienza e una gestione delle energie infelice. Termina infatti l’incontro in calando, visibilmente provato dallo sforzo iniziale e torna a casa a mani vuote pur avendo piazzato i colpi più efficaci del combattimento, come testimoniano le condizioni del viso del campione. Valdez riesce dunque a difendere il suo titolo ma lascia qualche dubbio sulle sue chance di diventare il dominatore di una categoria in cui paga un gap fisico significativo rispetto a molti dei suoi potenziali avversari. Conceicao era difatti visibilmente più attrezzato sul piano della stazza.

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