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Valdez: “Perchè Berchelt? Sono cresciuto con Morales e Barrera: i migliori affrontano i migliori!”

Il due volte campione olimpico, Oscar Valdez (28-0, 22KO), è motivato dal fatto che la maggior parte degli osservatori ritenga quasi impossibile una sua vittoria contro il campione WBC dei superpiuma, Miguel “El Alacran” Berchelt (37-1, 33KO). Il derby messicano si disputerà all’MGM Grand di Las Vegas il prossimo 20 febbraio. Valdez è a caccia del secondo titolo mondiale della sua carriera, dopo essere stato campione WBO nei pesi piuma, difendendo la cintura con successo in sei occasioni.

Sono cresciuto con i match di Erik Morales e Marco Antonio Barrera – ha raccontato Valdeze ho vissuto gli ultimi momenti di Mike Tyson. I migliori hanno combattuto contro i migliori. Ora invece si sa che alcuni combattenti si allontanano dagli altri a causa del denaro. A me non piace. Ho scelto di affrontare Berchelt… L’ho scelto perchè è la sfida più dura, è un match che interessa molto al pubblico, ma soprattutto che mi permette di fare la guerra e combattere per il titolo dei miei sogni, il WBC”.

Berchelt e Valdez sono quasi coetanei: il primo è un classe 1991, il secondo 1990. Inoltre, il campione WBC ha vissuto per tanti anni a Hermosillo, la stessa città nella quale ha vissuto Valdez e, tra l’altro, i due si conoscevano sin dai tempi in cui erano dilettanti.

Quando eravamo dilettanti, lui era un campione nazionale, mentre io avevo partecipato a competizioni internazionali. Non ci siamo mai incontrati, e lui fu un po’ frustrato per non aver potuto rappresentare il paese alle Olimpiadi mentre io ero il numero uno. Ci siamo incontrati più volte negli stessi posti, negli stessi ristoranti. Lui è bravissimo ragazzo, dentro e fuori dal ring. Ma dal momento in cui abbiamo siglato l’accordo, l’amicizia è stata messa da parte ed è tornata la nostra rivalità: chi ha più cuore, chi è più coraggioso, chi è più di un guerriero? Penso io e lo dimostrerò il 20 febbraio, ho molta fame e questo è il mio sogno.

Il pubblico non ha ancora visto le mie migliori capacità. Studio sempre a lungo un avversario, so di avere tutto per battere Berchelt. Lui è un pugile difficile e forte che ha combattuto contro i migliori: contro Miura, ha vinto il titolo contro Vargas, ha battuto Sosa, tutti pugili incredibili. Berchelt è veramente straordinario. La mia mentalità però è vincente, sono un pugile molto disciplinato e non ho mai rinunciato a realizzare un mio sogno. Posso avere una costola ferita, una mano ferita, un mascella rotta, possono farmi cadere al tappeto, ma il mio desiderio di avere successo mi aiuta ad andare avanti. La mia carriera da dilettante mi ha aiutato a crescere come professionista”.

Raggiunto l’accordo tra Berchelt e Valdez. Arum: “A febbraio una sfida memorabile”

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