fbpx

Ortiz: “Questa sfida non durerà 12 round. Abbiamo cattive intenzioni”

Sabato 23 novembre presso l’MGM Grand a Las Vegas, il “King Kong” cubano Luis Ortiz (31-1, 26 KO) avrà la possibilità di vendicare la sua unica sconfitta in carriera, nella rivincita del loro primo incontro del marzo 2018, contro Deontay Wilder (41-0-1, 40 KO). Nel corso del settimo round della loro prima sfida, Ortiz sambrava quasi che potesse mandare KO il campione WBC dei pesi massimi WBC e diventare il primo campione del mondo dei pesi massimi di origine cubana. Tuttavia, Wilder riuscì a superare i 45 secondi più spaventosi della sua carriera,  riprendersi e conquistare la vittoria per KO alla decima ripresa.

“Lo stavo picchiando chiaramente la prima volta, ma alla fine sono rimasto senza benzina”, ha detto Ortiz. “Questa è una grande sfida per entrambi. Stavo mostrando una boxe e abilità superiori l’anno scorso e questo è di nuovo il piano. Proverò a strappargli la testa e prendere il suo corpo”.

Ortiz dunque si sta preparando ancor meglio per disinnescare il potente Wilder ed i suoi destri pericolosi e per questo si è spostato a Sin City per lavorare anche con Larry Wade, preparatore atletico che aiuta Caleb Plant e Shawn Porter, per aumentare la sua resistenza.  Il pugile cubano ha deciso di perdere peso per salire sul ring a 235 libbre, invece delle 241 libbre del primo incontro.

Il trainer di Ortiz, Herman Caicedo ha dichiarato: Luis è arrivato al primo incontro al 50-60%, ma non farò commenti sulle cause, non voglio che passino come scuse perchè non ne abbiamo bisogno. Dico solo che siamo più attenti su ciò che facciamo. 

Diventa facile distogliersi dal lavoro tornare a casa per il fine settimana e distrarti. Questo non è il caso ora. Non si prende nessuna pausa e questo diventa il carburante trainante. Il suo approccio psicologico, la sua concentrazione ed il suo impegno sono migliorati. Faremo più o meno la stessa cosa di prima, ma ci stiamo allenando molto bene e alla fine sarà il ring a decidere. Speriamo che entrambi i combattenti arrivino al 100% e che riusciamo ad ottenere l’esplosione nucleare che ci aspettiamo”.

Il “King Kong” dall’animo nobile: Luis Ortiz e la sua battaglia personale

Ortiz ha conquistato ben tre vittorie dopo la sua sconfitta contro Wilder e sente che sta riprendendo la sua carriera da dove l’aveva interrotta: “Questa è una continuazione del primo combattimento per me. È l’undicesimo round. Stavo spingendo per aumentare il ritmo perché Wilder combatte a un ritmo lento. Non lancia più di 25-30 pugni a round. Lo colpivo al corpo, tagliando il ring e spingendolo indietro ogni singolo round. Continuerò a fare ciò che ha funzionato bene prima.

Lancia pugni in maniera strana da diverse angolazioni, schiaffeggiando con l’interno dei suoi palmi e verso la parte posteriore della testa e dell’orecchio, e nessuno sembra preoccuparsene. Mi ha preso alla sprovvista. Non puoi prepararti a questo nel pugilato. Qualcuno dovrebbe dire qualcosa.

Capisco l’interruzione, ma il giudizio è stato completamente parziale. In nessun modo stavo perdendo quella sfida. Se il match durerà 12 round, voglio che il giudizio sia giusto. Era matematicamente impossibile per me essere sotto nei cartellini al momento dell’arresto. 

Wilder possiede uno dei pugni più duri che abbia mai subito. Questa lotta non durerà 12 round. Entrambi abbiamo cattive intenzioni. È una sfida molto rischiosa per Wilder. Non vedrà mai Tyson Fury. È una sfida importante per me. Se vinco, mi porterà ad un altro livello. Sono un umile padre di famiglia.  Una cifra simile aiuterà le prossime generazioni della mia famiglia”.

Molti addetti ai lavori ritengono che Wilder stia potenzialmente mettendo in pericolo la sua rivincita con Tyson Fury nel 2020, che rappresenta un possibile enorme introito economico, affrontando il pericoloso Ortiz, un combattente affamato che è fuggito da Cuba cercando di assicurarsi una vita migliore per la sua famiglia.

Condividi su:
  • 273
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

1 commento

  • Renato Ferrari

    Pazzesco! un pugile a 40 anni dovrebbe godersi il meritato riposo, soltanto il vorticoso giro di milioni di dollari può giustificare simile vergogna. La carriera di Ortiz è stata luminosa e gloriosa ma per i pugili dopo i 35 anni ogni anno ne vale due, quindi questo match con Wilder non andava organizzato. Purtroppo i dollari in gioco sono tanti e una sconfitta val bene un milione di dollari. Io sono assolutamente contrario, spero soltanto che il match sia diretto da un arbitro preparato, responsabile, onesto. La vita di un uomo vale molto di più di un milione di dollari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X