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Riprogrammate le Olimpiadi di Tokio: il CIO annuncia le nuove date del 2021

Il Comitato Olimpico Internazionale ha comunicato che le Olimpiadi estive 2020 sono state riprogrammate e che adesso ci sono le date per il 2021.

Dopo l’annuncio sul rinvio dei Giochi di quest’anno in seguito alle circostanze causate della pandemia da COVID-19 dello scorso martedì, il comitato ha dichiarato ieri che la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo avrà luogo il 23 luglio 2021, quasi esattamente un anno dopo la data prevista, mentre la cerimonia di chiusura avverrà l’8 agosto 2021.

Gli organizzatori avevano dapprima preso in considerazione lo slittamento di tutto alla prossima primavera, poi alla fine però la loro decisione è ricaduta sui mesi estivi come da tradizione: “Queste nuove date offrono alle autorità sanitarie e a tutte le parti coinvolte nell’organizzazione dei Giochi il tempo massimo per affrontare il panorama in costante cambiamento e l’interruzione causata dalla pandemia di COVID-19″, ha dichiarato il CIO in un comunicato stampa.

Inizialmente il CIO ha temporeggiato e scongiurato l’idea del possibile del rinvio con la speranza che le preoccupazioni da coronavirus si attenuassero, tuttavia le numerose restrizioni, tra limitazioni nella preparazione, divieti di assembramenti e impossibilità di spostamenti hanno interrotto gli eventi di qualificazione e qualsiasi preparativo al punto da lasciare loro poca scelta.

Sarebbero stati oltre 11.000 gli atleti previsti per le 11 discipline olimpiche e provenienti da 206 paesi del mondo. Questo virus oltre a segnare sensibilmente la realtà mondiale del momento, è stato capac e anche di segnare per la prima volta il rinvio della kermesse olimpica. Prima di questa decisione le Olimpiadi erano state cancellate in tre occasioni: nel 1916 a causa della prima guerra mondiale,  nel 1940 e nel 1944 a causa della seconda guerra mondiale.

Ma nonostante lo stato questa situazione, il presidente del CIO Thomas Bach ha sempre dichiarato che annullare le Olimpiadi di Toyko non era una considerazione da farsi.

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