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Obbadi crolla alla terza ripresa: la chance mondiale andrà al filippino Bornea

La trasferta messicana di Mohammed Obbadi (22-2-0, 13 KO) non si è conclusa nel modo sperato. All’Auditorio Jacales di Monterrey, il pugile toscano è crollato alla terza ripresa dopo un micidiale colpo al corpo del filippino Jade Bornea (17-0-0, 11 KO), perdendo così la chance di diventare sfidante ufficiale al titolo mondiale IBF dei pesi supermosca. Ora il vincitore attenderà la difesa volontaria della cintura da parte del campione in carica Jerwin Ancajas per poi giocarsi le sue carte.

Bornea, 26 anni, soprannominato “Hurricane”, ha iniziato la prima ripresa in maniera molto aggressiva, muovendosi costantemente in avanti e cercando di azionare le proprie combinazioni al corpo per poi chiuderle con pericolosi fendenti al volto. Obbadi però ha risposto bene, muovendosi agilmente sulle gambe, mandando a vuoto molti degli attacchi del rivale e sfruttando a meraviglia il diretto destro di prima intenzione. Pur facendosi preferire sul piano tecnico, il nostro atleta dava però la sensazione di essere poco incisivo poiché i suoi colpi, molto belli ed eleganti alla vista, non sembravano impensierire Bornea e non arrestavano il suo incedere.

Nel secondo round il pugile filippino ha alzato ulteriormente i ritmi, riuscendo a guadagnare con maggior frequenza la corta distanza e imponendo scambi serrati pericolosi e spettacolari. Obbadi ha reagito con grande coraggio replicando immediatamente dopo ogni colpo subito senza farsi travolgere ma la differenza di consistenza fisica tra i due pugili è emersa in maniera via via sempre più lampante. Nondimeno il pugile marocchino trapiantato in Italia ha impressionato favorevolmente i telecronisti messicani di ESPN che difatti gli hanno attribuito entrambe le riprese di apertura.

Purtroppo a metà della terza frazione un Bornea sempre più arrembante ha fatto indietreggiare Obbadi verso le corde con un violento gancio destro per poi chiudere i giochi con un montante al corpo da manuale. Il pugile toscano si è accasciato al tappeto dolorante e ha ascoltato il conteggio completo dell’arbitro senza accennare a rialzarsi. Il match è quindi terminato per KO dopo 45 secondi dall’inizio del terzo round.

L’avversario di questa notte si è rivelato veramente durissimo per Mohamed Obbadi che ha faticato a trovare la distanza  a lui più congeniale a causa degli attacchi veementi e incontenibili di Bornea. Il filippino ha puntato come di consueto sulla sua potenza, cercando di farla valere per l’intera durata del combattimento in modo da rendere ininfluente lo svantaggio tecnico che infatti alla fine della fiera non ha pesato sul risultato finale. L’allievo di Leonard Bundu ha provato a seguire le istruzioni del suo angolo affidandosi ai colpi d’incontro e alle combinazioni veloci ma pur riuscendo a segnare l’occhio sinistro dell’avversario non lo ha mai costretto alla prudenza facendosi quindi sopraffare.

Serata negativa dunque per i nostri colori sul piano del risultato. A 28 anni tuttavia Obbadi ha ancora margini di miglioramento e tutte le carte in regola per rimettersi in carreggiata e guadagnarsi altre opportunità prestigiose.

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