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Non gemelli i verdetti dei due Charlo: per Jermell la prima sconfitta

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Ieri notte il Barclays Center di Brooklyn, New York, è stato teatro del ritorno sul ring dei fratelli Jermell e Jermall Charlo. Un ritorno che ha visto Jermall imporsi con grande difficoltà su Matt Korobov in un match dal contenuto agonistico e tecnico di prim’ordine. Nel sottoclou, una assurda decisione vede Jermell uscire sconfitto ai punti contro Tony Harrison, che conquista così la cintura WBC dei pesi superwelter.

Nel clou della serata, Jermall Charlo (28-0-0, 21 ko) si è imposto con grande difficoltà su Matt Korobov (28-2-0), dopo un match combattuto, in cui il pugile di Houston ha faticato parecchio ad imporre la sua maggior freschezza sul rivale russo. Nei primi round si è rivisto quel Matt Korobov in grado di sconfiggere nella sua carriera (da pro e dilettante) nomi illustri come Usyk, Jacobs, Derevyanchenko e Uzcategui. Il russo è parso sin dall’inizio in forma, tirato a lucido per l’occasione, nonostante il preavviso per il match giunto ad una settimana dall’evento, a seguito dell’esclusione di Willie Monroe Jr. per il fallimento dei test VADA. Charlo si mostra da subito aggressivo ma è Korobov a stupire, entrando con irrisoria facilità col diretto sinistro, più e più volte. Il mancino russo è abilissimo a muoversi sul ring, non dà bersaglio fisso, la guardia è attenta, e le repliche fulminee: Korobov dimostra una volta di più di essere un pugile di altissimo livello.

Jermall non si scompone, assorbe i colpi apparentemente senza difficoltà, e prosegue lavorando con jab e diretto. L’inerzia del match cambia mano a mano che il tempo scorre. Korobov diviene più statico, Jermall riesce a prendere ritmo e jab e diretto cominciano ad entrare con più facilità. Il russo continua a lasciare l’iniziativa al più giovane rivale, replicando sempre col diretto sinistro. La stanchezza però appare evidente nella seconda parte del match ed i riflessi più appannati. Charlo riesce così ad andare a segno con maggior facilità, soprattutto col jab. Il dodicesimo round è quello della resa con Charlo che, durante uno scambio dalla corta distanza, centra l’avversario con un potente gancio sinistro. Korobov traballa sulle gambe ma trova la lucidità per rimanere in piedi e gestire le ultime fasi concitate, in cui viene colpito più volte, giungendo così stremato alla fine del match.

Vittoria per decisione unanime di Jermall con cartellini, a giudizio di chi scrive, eccessivamente larghi: 116-112, 116-112 e un assurdo 119-108.

Per Jermall Charlo dovrebbero – è d’obbligo il condizionale – aprirsi a questo punto le porte di una sfida di unificazione con Canelo, essendo tra l’altro sfidante ufficiale al titolo Wbc. Tuttavia le recenti dichiarazioni di Mauricio Sulaiman e soprattutto l’incertezza sul futuro di Canelo non consentono previsioni in merito. Che si profili all’orizzonte una sfida con Golovkin, come paventato dallo stesso Sulaiman?

Nel sottoclou invece, una controversa decisione dei giudici regala la cintura WBC dei pesi superwelter a Tony Harrison (28-2-0). Un match combattuto, in cui però la superiorità di Jermell Charlo (31-1-0) è parsa chiara nell’arco della sfida.

I primi round sono tutti di Charlo. Tony Harrison si muove bene per il ring, ed è bravo a tenere sulla corda Charlo grazie ad un uso efficace del jab. Ma il pugile di Detroit è troppo passivo ed il workrate eccessivamente basso. Harrison si sveglia solo al quarto round, riuscendo a mettere a segno fendenti rapidi ed efficaci. Jermell, a differenza del fratello, pare accusare maggiormente i colpi del rivale, ma è lucido nel gestire le fasi dell’incontro.

Il workrate di Harrison consente a Jermell di mettere a referto un maggior numero di colpi. Al quinto round è bravo Harrison a scaricare un potente diretto destro su Jermell, che accusa il colpo. Ma la poca continuità d’azione consente a Charlo di riprendersi e, sul finire del round, di scuotere l’avversario con un overhand. Il match scorre via con un Jermell aggressivo ma poco efficace nel tentativo di chiudere la contesa ed Harrison che prosegue col medesimo piano tattico, aumentando il workrate e mostrando una maggiore pulizia. All’undicesima un gancio sinistro corto colpisce nuovamente un Harrison apparso più stanco del rivale. Preludio ad un’ultima ripresa in cui Charlo centra nuovamente l’avversario con lo stesso colpo, lasciandolo malfermo sulle gambe. Harrison riesce comunque a giungere alla fine del match.

I giudici assegnano due 115-113 e un 116-112 in favore di Tony Harrison che diviene, tra lo stupore generale di tutti i presenti, compreso Jarrett Hurd, nuovo campione WBC dei superwelter.

Per Jermell, una prima immeritata sconfitta in carriera.

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