fbpx

Navarrete atterra quattro volte un coraggioso Diaz e gli impone il KO tecnico

Nel main event della riunione targata Top Rank e andata in scena alla Silver Spurs Arena di Kissimmee in Florida, Emanuel “Vaquero” Navarrete (33-1-0, 28 KO) ha progressivamente demolito un coraggioso Christopher “Pitufo” Diaz (26-3-0, 16 KO) infliggendogli quattro atterramenti e imponendogli il KO tecnico quando mancava una manciata di secondi alla fine della dodicesima e ultima ripresa. Per il campione del mondo WBO dei pesi piuma si è trattato della prima difesa del titolo conquistato lo scorso ottobre a spese di Ruben Villa.

Non c’erano grossi dubbi tra gli allibratori su chi fosse il netto favorito della vigilia. Navarrete sta vivendo infatti uno straordinario momento di forma, ha perso un solo match da professionista quand’era ancora minorenne e si è recentemente laureato campione nella seconda categoria di peso dopo aver regnato per un paio d’anni in quella dei supergallo. Il suo sfidante invece, il portoricano Diaz, era già stato ridimensionato dalle sconfitte subite contro il giapponese Masayuki Ito e contro il fortissimo statunitense Shakur Stevenson che lo avevano superato nettamente ai punti.

Nondimeno Diaz è salito sul ring con la ferma intenzione di provare a fare il colpaccio, senza alcun timore reverenziale per la ben nota potenza del campione. La sua condotta generosa tuttavia lo ha costretto a pagare dazio già nel quarto round, quando un improvviso montante sinistro di Navarrete lo ha colpito al mento spendendolo al tappeto e costringendolo ad ascoltare il conteggio dell’arbitro per la seconda volta in carriera. Il netto vantaggio in termini di forza fisica ed efficacia dei colpi e le combinazioni portate da angolazioni poco ortodosse e quindi imprevedibili, hanno permesso al campione in carica di prendere saldamente il comando delle operazioni al punto che dopo cinque round il suo vantaggio ai punti appariva già piuttosto consistente.

Vistosi in difficoltà, Diaz ha dunque cercato di cambiare ritmo nel sesto round puntando sui colpi alla figura e sulla ricerca costante della distanza ravvicinata, una mossa che, seppur per brevi frangenti, ha dato la sensazione di mettere un po’ a disagio il favorito della vigilia, protagonista di qualche smorfia eloquente quando veniva colpito al fegato. Purtroppo per Diaz la sua condotta garibaldina, pur garantendogli un parziale successo nel breve periodo, lo ha esposto molto presto ai rischi del mestiere e così l’ottavo round si è rivelato per lui drammatico, con due atterramenti subiti, il primo scaturito da una bella combinazione al volto e il secondo da un bellissimo montante sinistro al fegato mentre era spalle alle corde.

Molti spettatori al termine dell’ottava ripresa avranno pensato che l’incontro fosse in procinto di concludersi e invece il coraggiosissimo “Pitufo” si è rimesso in carreggiata riuscendo persino a mettere a segno fendenti di buona fattura nella decima e nell’undicesima ripresa, quando ha gettato il cuore oltre l’ostacolo nella consapevolezza di poter puntare ormai soltanto su una vittoria per KO. L’epilogo tuttavia è stato l’opposto di quello in cui sperava: copiosamente sanguinante al naso e ormai stremato dalla fatica, Diaz ha dovuto incassare nell’ultimo round un’enorme quantità di colpi violenti prima di finire al tappeto per la quarta e ultima volta a una ventina di secondi dalla campana finale. Il portoricano si è rialzato ancora, ma lo ha fatto su gambe tremanti tradendo in volto la scarsa lucidità del momento, il che ha spinto il medico di riunione a richiamare l’attenzione dell’arbitro affinché ponesse fine alle ostilità.

Test superato dunque a pieni voti per Navarrete, che rispetto al match di conquista della cintura, vinto di stretta misura ai punti, questa volta si è preso meno pause tra una sfuriata e l’altra. Per perfezionarsi ancora di più il messicano dovrà lavorare sulla tecnica nel corpo a corpo, visto che quando gli viene a mancare la distanza necessaria per azionare le sue lunghe leve tende a diventare un po’ impacciato. Il suo stile spettacolare ad ogni modo promette di regalarci altre battaglie al cardiopalma e non ci resta quindi che augurarci ottenga presto l’opportunità di riunificare le cinture contro gli altri campioni di una categoria che oggi si presenta davvero entusiasmante.

Condividi su:
  • 75
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X