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Un altro lutto in casa Mayweather: muore a 58 anni lo zio Roger

Il pugilato dice addio a un altro grande protagonista di questo sport. A soli cinquantotto anni è morto Roger Mayweather, stella della boxe anni ’80 e ’90 (fu campione mondiale nei superpiuma e nei superleggeri), nonché mentore del nipote Floyd, che ha beneficiato anche dei suoi insegnamenti per diventare uno dei più grandi pugili della storia.

Al momento non è nota la causa del decesso, anche se è risaputo che negli ultimi anni non godeva di buona salute. Proprio per le sue precarie condizioni di salute, nell’ultimo periodo aveva rinunciato ad allenare il nipote Floyd (figlio del fratello Floyd Mayweather Sr). Questa notizia si aggiunge a quella della prematura scomparsa di Josie Harris, madre di tre figli di Floyd, avvenuta la scorsa settimana all’età di quarant’anni.

Mio zio era una delle persone più importanti della mia vita, dentro e fuori dal ring – ha dichiarato Floyd Mayweatherlui è stato un grande campione e uno dei migliori allenatori della storia. Purtroppo da diversi anni non godeva di buona salute e adesso può finalmente riposare in pace. Significava tutto per me, per mio padre, per mio zio Jeff e per tutta la nostra famiglia. Per noi è una perdita terribile“.

Roger Mayweather aveva iniziato a sua carriera da professionista nel 1981 e nel 1983 aveva conquistato il suo primo titolo mondiale, il WBA de superpiuma, battendo per tko all’ottava ripresa, Samuel Serrano. Difese il titolo contro Jose Alvarado e Benedicto Villablanca (entrambi battuti prima del limite), salvo poi perderlo per ko nel 1983 per mano di Rocky Lockridge.

Nel 1985 ebbe l’occasione di tornare sul tetto del mondo, ma venne sconfitto per tko da Julio Cesar Chavez Sr. Dopo due anni ottenne il titolo WBC dei superleggeri in virtù di una vittoria per tko conquistata ai danni di Rene Arredondo. Difese il titolo fino al 1989, quando venne battuto nuovamente da Chavez, salito di categoria.

Negli anni Novanta si prospettarono altre occasioni: nel 1991 perse la possibilità di diventare campione IBF dei superleggeri contro Rafael Pineda (che vinse prima del limite). Tre anni più tardi, però, Roger conquistò il titolo IBO, allora vacante, vincendo per tko contro Eduardo Montes. Poco più tardi decise di salire nei welter, dove nel 1994 ottenne il titolo IBO contro Jhonny Pizzarro. Nel 1999 concluse la sua carriera con uno score di 59 vittorie (35 per KO) e 13 sconfitte (di cui 6 prima del limite).

“Siamo grati per tutto l’amore e tutti i messaggi di conforto che abbiamo ricevuto da quando la notizia della morte di Roger si è diffusa“, ha concluso Floyd. “Mi aiuta a rendermi conto di quanta gente sia stato in grado di toccare attraverso la sua vita nel pugilato, di quanto abbia dato così tanto a questo sport che era il suo primo e così duraturo amore”.

 

 

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