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Muore a 67 anni l’ex campione del mondo Leon Spinks

Leon Spinks non ce l’ha fatta. L’ex campione del mondo dei pesi massimi americano ha perso la sua battaglia contro il cancro ed è morto lo scorso venerdì all’età di 67 anni. Una battaglia lunga cinque anni e che negli ultimi dodici mesi è diventata sempre più difficile a causa del progredire della malattia. Accanto a lui negli ultimi momenti di vita solo sua moglie Brenda Glur, suo figlio Cory e una cerchia molto ristretta tra amici e familiari a causa delle restrizioni da COVID-19.

Spinks, nato l’11 luglio del 1953 nel quartiere di Pruitt-Igoe a Saint Louis nel Missouri, dove è anche cresciuto, ha conosciuto la passione per la boxe ai tempi del suo servizio militare nei Marines. Protagonista di un’ottima carriera dilettantistica tra i mediomassimi, ha vinto diverse medaglie importanti rappresentando con orgoglio il suo Corpo Militare: dall’argento ai Giochi Panamericani, al bronzo dei Mondiali, fino al prestigioso Oro Olimpico ai Giochi Di Montreal ’76.

Nel 1977, a 24 anni, è arrivato poi il salto nel professionismo tra i pesi massimi e dopo soli sette match, anche grazie a quella medaglia d’oro appesa al collo, ha guadagnato l’incredibile opportunità di battersi direttamente con il campione del mondo WBC e WBA, Muhammad Ali: il 15 febbraio del 1978 sul ring dell’Hilton Hotel di Las Vegas Leon ha scritto il suo nome nella storia battendo, alla fine delle quindici riprese, “The Greatest” per Split Decision. Un Ali ormai in totale declino gli permise un match all’arma bianca al termine del quale lo sfidante fu incoronato incredibilmente nuovo re della categoria degli heavyweight.

Un regno che tuttavia non è durato molto per Spinks, visto che Ali è riuscito poi a riprendersi la sua cintura WBA nella rivincita sette mesi più tardi (la WBC è stata tolta a Leon prima del match con Ali per non averla difesa contro Ken Norton). Dopo quella sconfitta la sua carriera professionistica non è più decollata come ci si aspettava. É rimasta però per sempre la soddisfazione per lui di essere stato uno dei pochissimi ad aver battuto il più grande pugile di tutti i tempi. Nell’agosto del 2017 Leon è stato infatti inserito nella Nevada Boxing Hall of Fame.

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