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Ramirez dona 10.000 $ alla famiglia del pugile scomparso Dadashev

Il 23 luglio scorso moriva a 28 anni al Prince George’s Hospital di Cheverly, dopo un’operazione d’urgenza al cervello e tre giorni di coma, il pugile superleggero russo Maxim “Mad Max” Dadashev.

In seguito al suo ultimo match del 19 luglio alla MGM National Harbor di Oxon Hill contro il portoricano Subriel “Browny” Matias, interrotto all’11esimo round dal suo allenatore per via della non reazione del proprio pugile sul ring, che nel frattempo stava incassando troppi colpi, per il ragazzo di San Pietroburgo era stata necessaria la corsa in ospedale.

Sceso dal ring sulle proprie gambe, Dadashev aveva poi iniziato ad inciampare e vomitare, tanto da allarmare i medici ed i soccoritori che lo avevano trasportato immediatamente via in barella. Danni cerebrali gravi che, nonostante la tempestività dell’operazione, avevano portato di lì a tre giorni il triste epilogo.

Tutto il mondo del pugilato si è stretto attorno a questa vicenda e alla sua famiglia. Il pugile in forza alla Top Rank, ricordiamo era già padre di una bambina ancora piccola. Tra i tanti ad aver preso a cuore tale vicissitudine è stato il campione WBC e WBO superleggero Jose Ramirez che quattro giorni dopo l’accaduto, alla fine del proprio incontro di riunificazione delle cinture vinto contro Maurice Hooker ad Arlington in Texas, aveva offerto guantoni, scarpe e ciò che aveva indossato al miglior offerente.

Durante il più grande evento annuale nella Central Valley, la “Big Fresno Fair”, la fiera che attira oltre 600.000 persone ogni ottobre, il consiglio di amministrazione ha avanzato un’offerta di 10.000 dollari per gli averi del pugile di Avenal. Il cento percento del ricavato è stato inviato alla famiglia di Dadashev e gli oggetti sono attualmente esposti accanto a una statua a grandezza naturale di Ramirez presso il Museo storico della contea di Fresno.

“Sono onorato e commosso per essere stato in grado di aiutare la famiglia di Maxim. Ogni combattente mette la propria vita a rischio sul ring. Insieme a questo vanno le mie più grandi preghiere per la sua famiglia”, le parole del californiano dopo la vendita benefica, alle quali hanno fatto eco quelle del suo consigliere Rick Mirigian: “Maxim ha combattuto una volta a Fresno come professionista, e Jose e io volevamo solo fare qualcosa per mostrare il nostro sostegno alla sua famiglia”.

“Questi articoli sono incredibilmente importanti per il nostro museo”, ha dichiarato intanto John C. Alkire, CEO della Big Fresno Fair. “E poi quando abbiamo saputo che questo avrebbe aiutato una famiglia che ha subito di recente una perdita, eravamo tutti ancor più propensi a sposare l’iniziativa”.

“Dal profondo del nostro cuore, e per conto della famiglia di Maxim e di tutto il nostro team, vorremmo ringraziare Jose, il suo team e The Big Fresno Fair per la loro generosità”, ha dichiarato Egis Klimas, (ex ahinoi) manager di Dadashev.

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