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Morto l’ex campione del mondo José “Mantequilla” Nápoles

“Mantequilla Napoles è già campione per l’eternità. Era un grande campione, ma lo ha fatto con dignità e con amore dei suoi figli che si sono presi cura di lui. Riposa in pace, mio ​​grande idolo, compagno di mio padre, messicano nel cuore sebbene cubano di nascita! Addio mio campione”, con queste parole il presidente della WBC Mauricio Sulaiman ha annunciato la scorsa notte la morte di uno dei più grandi campioni dei pesi welter di tutti i tempi.

L’Hall of Famer Jose Napoles si è spento dopo una lunga malattia venerdì a Città del Messico all’età di 79 anni. Era nato a Santiago di Cuba nel 1940, ma nel 1969 gli fu concessa la cittadinanza messicana poichè fu proprio in Messico che si mosse molto da giovane, specie a livello pugilistico, mostrando un cuore da leone e un costante coraggio, che ha entusiasmato fin da subito i fan che lo hanno voluto “adottare”, trattandolo così sempre come uno di loro.

Il suo debutto infatti avvenne a Cuba nel 1958, ma dopo 21 match si trovò a dover affrontare una sfida più grande fuori dal ring: il presidente cubano Fidel Castro tra il 1961 ed il 1962 vietò la boxe professionistica nell’isola e dunque la carriera di Nápoles a rischio. Fu allora che trovo asilo a Città del Messico dove potè continuare ad inanellare i suoi successi fino ad ottenere la prima chance mondiale negli Stati Uniti.

Nell’aprile del 1969 davanti alla pubblico californiano del Forum di Inglewood ottenne una vittoria sul campione del mondo WBC e WBA in carica, il texano Curtis Cokes, che si arrese al 13° round. Durante la sua carriera, “Mantequilla” ha sconfitto i migliori combattenti della sua epoca tra cui (oltre Curtis Cokes) Emile Griffith, Ernie Lopez e Alfredo Urbina.

A marzo del 1970 perse i suoi titoli contro Billy Backus ma riuscì a riconquistarli nuovamente l’anno dopo contro il newyorkese. Di lì in poi le cinture rimasero alla sua vita fino al 1975. A febbraio del 1974 tentò l’assalto alla cintura dei medi ma fu però fermato da Carlos Monzon.

Pugile astuto, aggressivo dall’alto quoziente intellettivo sul ring: i colpi degli avversari sembravano quasi scivolargli addosso (motivo per cui fu soprannominato proprio Mantequilla). La sua carriera finì il 6 dicembre 1975 con uno scontro titanico in cui perse la corona mondiale contro il britannico John H Stracey. Durante la sua carriera collezionò 81 vittorie (54 per KO) e solo 7 sconfitte, posizionandosi tra i “Fifty Plus KO Elite”. 

“Sono così orgoglioso di aver condiviso il ring con il grande Josè Napoles. Che magnifico combattente era e che grande campione. Basta guardare per quanto tempo ha regnato. Questo è un giorno così triste”, ha dichiarato Stracey.

Riposa in pace Campione.

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