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Zerafa è distrutto: “Ho il cuore a pezzi per la morte del mio amico Dwight Ritchie”

Il contendente dei pesi medi australiano Michael Zerafa è distrutto dopo il tragico epilogo dello sparring di sabato tra lui e l’amico Dwight Ritchie. I due si stavano preparando per i rispettivi impegni: Zerafa preparava la sua rivincita con Jeff Horn programmata per il prossimo 18 dicembre, adesso in fortissimo dubbio, mentre Ritchie si preparava alla sfida contro Tommy Browne, prevista per il 6 dicembre.

Durante la ripresa di guanti Ritchie subisce un colpo al corpo dopo il quale lo si vede dirigersi all’angolo e di lì a poco accasciarsi a terra. La perdita di conoscenza, poi i tentativi di rianimarlo, ma tutto risulta vano. “The Fighting Cowboy” muore. Perde la vita a soli 27 anni, lasciando una moglie e tre figli.

“È con grande tristezza e shock annunciare che ‘The Fighting Cowboy’ Dwight Ritchie è morto oggi facendo ciò che amava. È insopportabile accettare la tragica notizia della sua scomparsa. Dwight sarà sempre ricordato dalla squadra e dai compagni di allenamento come uno dei talenti più brillanti in Australia, il cui stile di combattimento incarnava esattamente il modo in cui viveva. RIP Cowboy, sarai qui per sempre”, le parole con cui Jack Ellis, promoter del pugile ha annunciato due giorni fa l’amara notizia.

L’ultima uscita sul ring di Ritchie è stata quella di agosto contro il figlio d’arte Tim Tszyu, contro il quale ha perso ai punti, e il prossimo incontro lo avrebbe visto battersi il mese prossimo sull’undercard della sfida di quest’ultimo contro Jack Brubaker. Nel 2017 aveva conquistato il titolo IBF austrialiano allora vacante contro Joel Camilleri.

“Semplicemente non ci sono parole per descrivere come mi sento in questo momento. Dwight è stata una delle persone più umili che abbia mai incontrato. Ci conoscevamo da quando eravamo adolescenti, quando avevamo appena iniziato a praticare questo sport.

E da 10 anni, Dwight e io ci sostenevamo a vicenda dentro e fuori dal ring. C’è sempre stato un rispetto reciproco e professionale tra noi. Quella di sabato è stata una tragedia, e per quanto sia dura per me adesso, in questo momento è alla famiglia di Dwight che penso, a quanto siano state difficili le ultime 24 ore per loro.

Il mio cuore è a pezzi per i suoi tre figli e la sua compagna. Ho parlato con la famiglia e ho espresso le mie più sentite condoglianze. La comunità della boxe ha perso una persona davvero fantastica e io ho perso un grande compagno”, le toccanti parole di Zefara al giornale australiano Exclusive Insight.

Tragico come la vita sorprende e ci lasci di stucco. Ritchie, che è cresciuto a Shepparton nella zona di Victoria, ha combattuto e vinto contro il cancro quando aveva solo sei mesi e di nuovo a 18 mesi. Quando ripensava a tutto quello passato diceva sempre: “Non riesco a immaginare il dolore che mia madre e mia bambinaia hanno attraversato in quel periodo. Con tutti i viaggi dall’ospedale dai medici di Melbourne. Per fortuna, da allora non ci sono più segni del suo ritorno”. Purtroppo però il destino ahinoi gli ha riservato ugualmente una morte troppo giovane.

 

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