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Miller: “AJ deve ancora combattere contro un buon pugile americano!”

Jarrell Miller non rinuncia al sogno di una sfida con Anthony Joshua. Il peso massimo di Brooklyn ha intenzione di tornare sul ring contro il campione inglese, nonostante sia fuori dal ring dal novembre scorso.

Il pugile statunitense non ha potuto calcare il ring dopo essere stato trovato positivo a sostanze vietate, proprio in seguito ad un controllo pre-match, alla vigilia del suo incontro con Joshua, programamto per il primo giugno al Madison Square Garden di New York.

Tuttavia, lo spettacolo è andato avanti senza Miller. Infatti il pugile californiano di origini messicane Andy Ruiz, con sole sei settimane di preparazione ha sostutuito il “Big Baby” e scioccato il mondo battendo per KO alla settima ripresa Joshua per lo stupore dei presenti. Un knockout che ha inflitto a Joshua la sua prima sconfitta e fatto di Ruiz il primo peso massimo messicano in assoluto a portarsi a casa la corona.

Al momento è panificata una rivincita tra Joshua e Ruiz per il 7 dicembre a Diriyah, in Arabia Saudita e Miller dichiara di voler sfidare il vincitore, specialmente se quest’ultimo fosse Joshua.

“Joshua è un grande combattente. In quanto tale, sa benissimo che deve venire in America e mettersi alla prova. Tutti qui lo vedono ancora come uno sporco buono a nulla. Deve ancora venire a combattere contro un buon pugile americano, quindi Big Baby è ancora in cima a quella lista”.

Durante le promozione della rivincita con Ruiz, i media hanno chiesto a Joshua se ci fosse ancora la possibilità di un incontro con Miller ed il pugile inglese ha risposto di essere interessato anche adesso ad una sfida. A questa dichiarazione Miller ha risposto: “È fantastico sentirglielo dire. Allo stesso tempo, quando lo vedo sento ancora l’impulso di dargli un pugno in faccia.”

Miller ha recentemente completato una sospensione di sei mesi, che coincideva con una sentenza emessa dalla World Boxing Association (WBA), che non ha il potere effettivo di sospendere alcun pugile, ma solo quello di proibire al suddetto pugile di competere per i titoli della sigla.  Ma a dispetto dell’ipotetica sfida con Joshua o Ruiz, il peso massimo statunitense sta cercando un possibile incontro in questi prossimi mesi per riprendere confidenza con il ring.

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