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Miller: “Joyce ha deciso di farsi staccare la testa? Mandatemi il contratto!”

Solo qualche giorno fa il contendente dei pesi massimi britannico Joe Joyce (10-0, 9 KO) ha chiamato in ballo diversi nomi da voler sfidare nel prossimo futuro. Il “Juggernaut” di Londra, deluso dal ritiro del campione europeo di categoria in carica Agit Kabayel (19-0, 13KO) dalla difesa obbligatoria contro di lui, con conseguente resa vacante del titolo, ha subito nominato tre altri possibili avversari da poter affrontare al posto di questo.

Secondo i suoi desideri, l’ex campione mondiale, il russo Alexander Povetkin (35-2-0, 24 KO) o l’ex intercontinentale, il francese Carlos Takam (36-5-1, 28 KO) potrebbero andar bene per un eventuale sfida europea, visto il posto da campione ormai vuoto. In alternativa sarebbe disposto anche a mettere sul piatto la sua cintura WBA Gold contro l’americano Jarrell Miller (23-0-1, 20 KO): “Se Miller è ripulito, posso affrontarlo senza problemi per la mia cintura d’oro!”, sono state le sue parole.

E proprio quest’ultimo non ha esitato a mezzo social a mandare la sua risposta: “Qualcuno ha deciso di farsi staccare la testa. Ho sentito che… com’è che si chiama???… ah, Joe Joyce vuole combattere. Dite a quel ragazzo ritardato che non gli conviene affatto avere a che fare con con me. Mandatemi il contratto. Joe Joyce vuole del lavoro!”.

Se ciò accadesse “Big Baby” tornerebbe sul ring dopo il suo ultimo incontro con Bogdan Dinu (18-2-0, 14 KO) del novembre 2018, ma soprattutto dopo i sei mesi di sospensione per aver fallito i test antidoping (risultati positivi a ben tre sostanze vietate) durante la preparazione della sfida mondiale contro l’ex campione IBF, WBA e WBO Anthony Joshua (22-1-0, 21 KO) al suo debutto americano del 1° giugno al Madison Square Garden. Sospensione che ha concesso così al neo campione messicano Andy Ruiz (33-1-0, 22 KO) di avere una chance all’ultimo minuto e di ribaltare poi ogni pronostico sul ring.

“Ti aspetterò fino a quando sarai pulito per spaccarti il C***. Fank Warren fallo accadere!”, è stata poi la pronta contro-risposta dell’inglese alle frasi di Miller. Un’attesa che dovrebbe essere, almeno in teoria, breve visto che il 19 settembre scadrà la sospensione per il ragazzone di Brooklyn. Un nuovo test VADA rivelerà il suo ed il loro percorso.

 

 

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