fbpx

Torna sul ring Mikey Garcia: ad attenderlo Jessie Vargas

Sabato notte, presso il Ford Center at The Star di Frisco, Texas, Mikey Garcia (39-1-0, 30 KO) tornerà a calcare il ring. Lo farà nuovamente da welter e, per l’occasione, affronterà Jessie Vargas (29-2-2, 11 KO), in una sfida con molti punti interrogativi.

C’è molta curiosità nel rivedere in azione Mikey, specie dopo la sonora sconfitta contro Errol Spence Jr. Quello con The Truth fu un match durissimo, in cui la produzione offensiva di Garcia fu talmente bassa da lasciare ben più di un dubbio sull’effettiva capacità del pugile di adattarsi ad una categoria a lui poco congeniale: Errol, nettamente più grosso, con un allungo ben più importante e con la sicurezza del campione che sa di aver poco da temere, riversò su Garcia una mole di colpi ardua da assorbire. Solo l’orgoglio mantenne in piedi Garcia.

E Mikey sembra proprio farne una questione di orgoglio. Come dichiarato nella press conference, Garcia vuole dimostrare di poter essere un valido contendente per la categoria. Nella testa del pugile di Ventura l’obiettivo rimane uno ed uno soltanto: conquistare l’ennesima cintura di campione del mondo nella quinta categoria di peso, cosa che lo proietterebbe nella storia della noble art.

Sabato notte, in palio, ci sarà la cintura Diamond WBC dei pesi welter, ennesimo titolo ad uso e consumo delle federazioni. Conoscendo Mikey, difficile pensare che possa fermarsi ad una cintura dal valore poco più che folkloristico [il titolo WBC dei pesi welter è nelle salde mani di Errol Spence Jr., ndr]: l’oggetto del desiderio rimane il titolo welter ufficiale, e non ufficioso, di una delle quattro federazioni.

Per il rientro Garcia ha scelto un avversario ostico ed esperto, ex campione del mondo dei pesi superleggeri WBA e welter WBO. Vargas, seppur non dotato di grande potenza – la bassa percentuale di KO certifica la poca consistenza del pugno – è pugile provvisto di una buona tecnica di base, di grande velocità e di spirito indomito. Ha la tendenza a scoprirsi un po’ quando porta i colpi o avanza, cosa che lo espone a colpi di incontro, ma l’ottima tenuta gli consente di sopperire a qualche carenza difensiva.

Di Mikey Garcia si sa invece tutto: fino a quando è rimasto nei leggeri ha dettato legge, grazie a colpi potenti come pochi, scelta di tempo di livello altissimo e a una tecnica da manuale del pugilato. Tuttavia persistono grosse incognite: dal recupero della miglior condizione dopo i colpi subiti con Spence fino ad una reale adattabilità del pur dotato pugile in una categoria di peso che non gli appartiene, che probabilmente lo limita in termini di rapidità e tempismo, e che soprattutto lo espone a colpi ben più pensanti di quelli a cui era abituato nei leggeri, senza per altro fornirgli un aumento di potenza tale da compensare tali perdite.

Quella tra i due si preannuncia come una dura battaglia per entrambi i contendenti: da un lato il tempismo di Garcia e la sua tecnica di altissimo livello, dall’altro un pugile rapido e strutturalmente più dotato, capace di rispondere colpo su colpo anche ad un fuoriclasse come Manny Pacquiao, con cui ingaggiò una dura battaglia.

Pronostico non certo scontato e su cui è difficile fare previsioni. È lecito pensare che la maggior potenza di Garcia possa esser bilanciata dalla tenuta ai colpi di Vargas, abituato a combattimenti serrati e con un alto volume di scambi. Tuttavia la maggior classe e le superiori doti difensive dovrebbero consentire a Mikey Garcia di giungere ad una, seppur non agevole, vittoria ai punti.

Condividi su:
  • 72
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

X