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Mike Tyson: “Bisogna far sì che la gente non smetta di fare il tuo nome”

Mike Tyson fa il tifo per i protagonisti dei pesi massimi del panorama attuale.

Spesso e volentieri, buona parte dell’opinione pubblica, tende a giudicare male e ad affossare i pugili del momento, soprattutto quando il riferimento è legato ai campioni odierni della classe regina. I paragoni con il passato, sempre stando a quel che dicono molti degli appassionati e affezionati esclusivamente al “vecchio”, non riescono ad essere retti da nessuno e il confronto è perso contro chiunque.

Uno fra tutti, nominato in qualsiasi salsa, è l’ex campione indiscusso degli anni Ottanta e Novanta, “Iron” Mike intoccabile e insostituibile nel cuore di numerosi fan. Tuttavia, al contrario di quel che pensa questa fetta di pubblico, è proprio lo stesso Tyson a schierarsi dalla loro parte e ad entrare in loro difesa dichiarando di essere invece un grande fan dei tre top fighter di oggi: Anthony Joshua, Deontay Wilder e Tyson Fury.

Mike ammette di avere una preferenza speciale per quest’ultimo, che porta nel suo nome una parte di sè: “Mi piace molto. Sono orgoglioso che abbia preso il mio nome. Lo apprezzo molto. Mi sono sentito davvero onorato e grato quando ho scoperto che si chiamava come me. Il suo stile è giusto e penso che sia davvero buono”, ha sue parole a The Sportsman.

Inoltre crede anche che entrambi i due pesi massimi britannici siano in piena forma e molto affamati di vittoria in questo momento, ragion per cui sono loro al momento ad avere tutti i titoli fra le mani: “Sono nella migliore forma possibile in cui possono essere e stanno ricavando il massimo possibile da questo sport. Non penso che siano troppo gentili sul ring! Non per quanto riguarda l’attitudine e la voglia di vincere. Questi ragazzi farebbero davvero di tutto per vincere”, ha proseguito.

Il mese scorso Tyson era difatti in prima fila all’MGM Grand di Las Vegas quando il “Gipsy King” ha strappato la cintura WBC al pericoloso “Bronze Bomber” di Tuscaloosa, battendolo clamorosamente per KO. Adesso, se Fury e Joshua dovessero vincere i loro prossimi incontri, il terzo match con Wilder uno e la sua difesa contro Kubrat Pulev l’altro (oltre a dover risolvere la questione Usyk), potrebbero affrontarsi per la riunificazione assoluta della divisione a fine anno.

“Non so chi vincerebbe tra loro, ma quel che è certo e che è un match che mi piacerebbe veder materializzarsi”, ha detto Tyson al riguardo. Senza però non lanciare anche un pensiero verso Wilder, appoggiandolo nella sua scelta di accettare instantaneamente la trilogia: “Deve tornare subito, immediatamente. Si rimetta in forma, rimetta la testa a posto, e torni in fretta sul ring!

La boxe, come sport, è un tale enigma. Questo è ciò che conta davvero: tra duecento anni, probabilmente, ci saranno solo cinque combattenti che la gente ricorderà. Non si tratta di avere soldi, di diventare ricco, ma di far sì che la gente non smetta di fare il tuo nome fino a quando il pianeta non si sarà disintegrato: ecco di cosa si tratta! Le persone devono affermare i loro nomi nell’arte del pugilato, pugno dopo pugno, combattimento dopo combattimento”.

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