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Mayweather Jr: “Continueranno a sfidarmi, ma io mi sono ritirato e sono felice così”

L’immenso campione Floyd Mayweather Jr è ben disposto a passare il testimone alle nuove generazioni che però dovranno farsi strada e guadagnarsi la loro gloria senza potersi avvantaggiare col suo nome. Il miglior pugile degli ultimi decenni ha infatti chiarito in maniera definitiva che non intende tornare sui suoi passi e che quindi nessuno degli attuali campioni riceverà la chance di sporcare il suo record immacolato.

Mayweather è ormai inattivo da quasi tre anni, ovvero da quando nell’agosto del 2017 sconfisse prima del limite la grande star delle arti marziali miste Conor McGregor in un match che molti addetti ai lavori classificarono come una mera operazione di marketing priva di contenuti sportivi. Sul piano del business fu un vero successo, dato che l’incasso complessivo di quell’evento si piazzò al secondo posto assoluto nella classifica degli eventi più remunerativi della storia della boxe, alle spalle del solo Mayweather vs Pacquiao di due anni prima. Dai tempi di quella scontata vittoria, soltanto show ed esibizioni per il fuoriclasse americano, ma anche tanti rumor su un possibile rientro, spazzati via dalle recenti dichiarazioni dello stesso Floyd:

“Sono soltanto voci, mi sono ritirato” ha detto l’ormai ex pugile nel corso di un’intervista telefonica rilasciata a FightHype.com. “Continuo a praticare boxe, ma non mi faccio del male per tenermi in forma. Devi trattare il tuo corpo come se fosse il tuo santuario. Mi limito a tenermi in esercizio, ma non per combattere, soltanto per me stesso. Alleno altri pugili e mi diverto nonostante questa pandemia. Aiuto la nuova generazione a raggiungere i risultati a cui ambisce.

Tenersi in forma è come curare un’automobile. Non puoi limitarti a lavarla e tenerla pulita. Devi anche assicurarti che funzioni. Non si tratta soltanto dell’aspetto esteriore. Vado in palestra per allenarmi e fare fiato; cerco di fare in modo che il mio fisico abbia un bell’aspetto e lavoro sul fiato in modo da sentirmi bene anche dentro”.

Ora Floyd vuole dunque concentrarsi esclusivamente sulle sue attività fuori dal quadrato che lo vedono impegnato principalmente nel guidare il suo ente di promozione, la Mayweather Promotions, che oggi rappresenta più di due dozzine di pugili. Presto potremmo però vederlo ad alti livelli anche nel ruolo di allenatore, un’ambizione di cui l’americano non ha mai fatto segreto. Guidato per buona parte della sua carriera dallo zio Roger e dal padre Floyd Sr, Mayweather vuole ora mettere a disposizione dei più giovani il suo sapere e farsi strada nel difficile mondo dei trainer professionisti. Non sembra dunque esserci spazio nel suo futuro per ripensamenti e clamorosi ritorni anche perché, come lui stesso ha affermato in conclusione di intervista, la sua carriera non gli ha lasciato rimpianti:

“Dovreste amare la mia storia, è come il Sogno Americano che si realizza. C’è gente che dice ‘Floyd ha scelto la via più facile’ ma la verità è che sono io ad averla fatta sembrare facile. Ho scelto la via difficile e l’ho fatta sembrare facile. Sono molto contento di come sia andata la mia carriera e non ho più bisogno di combattere. Ci saranno pugili che continueranno a sfidarmi, ma io mi sono ritirato e sono felice così”.

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