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Martinez vince al suo rientro. “Non mi fermerò fino al titolo mondiale”

Ieri sera, Sergio “Maravilla” Martinez, ex campione del mondo in due categorie di peso differenti, è tornato sul ring con una stupenda vittoria prima del limite. Sulla sua strada c’era lo spagnolo Jose Miguel Fandino, che si è arreso nel corso del settimo round, davanti al pubblico accorso al “El Malecón de Torrelavega“, nella comunità spagnola della Cantabria.

L’evento, vista la crisi sanitaria, si è dovuto adeguare alle nuove leggi anti-Covid che comunque hanno permesso la presenza di un migliaio di spettatori, che sono stati sottoposti ad un rigoroso protocollo sanitario.

Martinez, sfoggiando un enorme sorriso in viso, è salito sul ring dopo sei anni d’assenza accompagnato dal suo amico Miguel de Pablos. Di nuovo sul ring dopo la sconfitta subita del 2014, quando fu messo KO da Miguel Cotto, in un match valevole per il titolo WBC dei pesi medi al Madison Square Garden di New York.

Martinez (52-3-2, 29 KO), 45 anni, è apparso sul ring un po’ più aggressivo del solito, mostrando ancora dei riflessi rapidi e degli ottimi movimenti, nonostante stesse affrontando un avversario di dieci anni più giovane.

Dopo aver controllato l’inerzia dell’incontro per tutte le prime sei riprese, Martinez ha sprigionato una scarica di colpi pesantissimi che hanno mandato Fandino al tappeto. Mentre l’arbitro procedeva con il suo conteggio, l’angolo di Fandino, vedendolo in chiara difficoltà, ha gettato la spugna per porre fine al combattimento.

Al termine del match l’ex campione del mondo ha dichiarato: “Questa notte è stata meravigliosa per me. Non dimentico tutto quello che ho passato. Sono stati momenti molto difficili, da quando ho iniziato ad allenarmi. Ero pronto a fare dieci round se necessario. Fortunatamente Fandino è caduto, i colpi al corpo hanno fatto molti danni.

Avevo bisogno del contatto con il ring, con le corde, con tutto, con l’arbitro. La ginocchiera non era necessaria, ma era lì per ogni evenienza: sono passati sei anni senza provare al massimo. Questo è l’inizio di qualcosa di molto bello: non mi fermerò fino al titolo mondiale. Ho imparato a godermi la strada. Ho in mente di continuare a fare qualche altro combattimento. Ho bisogno di consolidare la mia forma per sentirmi pronto ad affrontare Murata. Da oggi mi mancano altri quattro match e sarò pronto.”

 

Sergio Martinez sul suo ritorno: “Il 21? L’inizio o la fine di qualcosa di molto bello”

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