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Makabu vs Mchunu a gennaio: Canelo sarà a bordoring e affronterà il vincitore!

Alla fine Thabiso Mchunu è riuscito a spuntarla: il pugile sudafricano si era sentito scavalcato dalla decisione della WBC di autorizzare un match tra il campione del mondo dei pesi cruiser Ilunga Makabu e il fuoriclasse messicano Saul “Canelo” Alvarez senza tener conto del suo ruolo di sfidante ufficiale al titolo e le sue lamentele a quanto pare hanno avuto effetto. Il celeberrimo e intramontabile Don King, attuale promoter di Makabu, ha infatti comunicato che i due atleti africani si affronteranno il prossimo 29 gennaio e che Canelo seguirà il match a bordoring per poi vedersela a maggio con il vincitore.

Thabiso Mchunu salì alla ribalta internazionale nel 2013, quando al suo esordio negli Stati Uniti riuscì sorprendentemente a dominare il ben più famoso Eddie Chambers, che dopo una carriera di successo nei pesi massimi aveva perso peso nel tentativo di rinascere nei cruiser. Mchunu in quella circostanza mise in mostra le sue migliori qualità: elusività, velocità di esecuzione, tempismo e talento naturale per le schivate. Chambers, abituato a fronteggiare rivali più lenti nella categoria regina, rimase completamente disorientato e fu superato ai punti con scarti piuttosto larghi.

Il proseguo della carriera del mancino sudafricano tuttavia non si rivelò esaltante come quell’inatteso successo lasciava presagire e a infrangere i suoi sogni di gloria fu proprio quello stesso Ilunga Makabu che a gennaio incrocerà i guantoni con lui per la seconda volta. Era il maggio del 2015 quando i due si trovarono sullo stesso ring all’International Convention Centre di Durban; dopo una battaglia avvincente ed equilibrata, lo strapotere fisico del picchiatore congolese ebbe la meglio e uno spettacolare montante messo a segno nel decimo round pose fine alla contesa.

Da allora ci sono stati alti e bassi nel percorso di Thabiso Mchunu, battuto nettamente dall’immenso Oleksandr Usyk nella sua unica chance mondiale e costretto a ricominciare da capo per tornare a guadagnarsi un’opportunità titolata. Proprio negli ultimi tre anni tuttavia “The Rock” ha vissuto la fase più prolifica e lodevole da un bel pezzo a questa parte, superando in modo assai convincente avversari di buon livello come il connazionale Thomas Oosthuizen, il veterano russo Denis Lebedev e l’oro olimpico di Rio 2016 Evgeny Tishchenko. Risultati che hanno permesso a Mchunu di ottenere il primo posto nella classifica WBC e la nomina a sfidante ufficiale.

Queste le parole con cui Don King ha commentato pubblicamente il confronto che andrà in scena a gennaio:

“Sarà un mondiale WBC pieno d’azione e ci sarà un match davvero grandioso all’orizzonte per il vincitore”.

Effettivamente la posta in palio dell’incontro del 29 gennaio, che stando alle prime indiscrezioni dovrebbe svolgersi in Ohio, sarà veramente alta: potersi battere contro Canelo in mondovisione significherebbe per ciascuno dei due fighter africani ottenere una visibilità straordinaria senza contare che la borsa sarà senza dubbio la più alta che i due abbiano mai guadagnato in carriera. Appare stupefacente ad ogni modo che Don King, la cui posizione dominante nel mondo del pugilato ebbe origine con l’organizzazione dell’indimenticabile Rumble in the Jungle tra Muhammad Ali e George Foreman nel lontano 1974, sia ancora oggi implicato in sfide di questo livello. Il discusso promoter di Cleveland, autore di ben due omicidi e implicato in innumerevoli controversie, ha attraversato mezzo secolo nel pugilato di vertice perdendo progressivamente potere ma senza mai essere realmente estromesso dal mondo che lo ha reso celebre. Oggi, a 90 anni compiuti, King continua dunque a far sentire la sua influenza.

Makabu: “Canelo sta commettendo un grosso errore. Lo metterò KO al 100%!”

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