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Magnesi travolge in meno di un minuto un inadeguato Bulana e resta campione

È durata pochissimo la prima difesa del titolo IBO dei superpiuma di Michael “Lone Wolf” Magnesi (18-0-0, 10 KO): nel main event della serata organizzata dalla BBT di Davide Buccioni al Palazzetto Valle Martella di Zagarolo, il nostro portacolori ha travolto in meno di un minuto lo sfidante sudafricano Khanyile “Man Dee” Bulana (12-0-0, 8 KO). Per quanto il gesto tecnico del picchiatore romano sia stato lodevole, il suo avversario è apparso inadeguato rispetto alle promesse della vigilia; lo stop arbitrale ha lasciato inoltre qualche perplessità.

Grande enfasi era stata posta sul ritorno del pugilato internazionale su RAI 2, con gli organizzatori che speravano di regalare al pubblico un grande spettacolo risvegliando dal torpore degli ultimi decenni l’interesse degli italiani per la nobile arte. Se questo era l’obiettivo, difficilmente un manciata di secondi di azione e un unico colpo significativo andato a segno sono riusciti a raggiungerlo. Naturalmente non ha colpe Michael Magnesi, che ha fatto tutto ciò che si richiede a un pugile professionista: si è preparato minuziosamente, ha approcciato il match in maniera concentrata e decisa e ha immediatamente sfruttato un grave errore tecnico del rivale per castigarlo.

Come ci si attendeva alla vigilia, Bulana ha cercato di sfruttare il vantaggio in allungo muovendosi lungo le corde e azionando i diretti di sbarramento per frenare l’avanzata del più compatto rivale. In uscita da un corpo a corpo tuttavia il sudafricano ha colpevolmente tenuto le braccia basse e puntuale come un orologio svizzero è arrivato il gancio destro di Magnesi che lo ha spedito al tappeto. Stando alle parole dell’atleta italiano e del suo maestro Mario Massai, l’azione era stata preparata in allenamento dopo aver visionato i match precedenti di Bulana e dopo aver notato questa sua tendenza a venir fuori dalle corde senza proteggersi.

La regia sciagurata della RAI ha mandato in onda il replay dell’azione mentre era in corso il conteggio, impedendo in un primo momento di comprendere la dinamica dello stop. Fortunatamente dopo diversi minuti la fase conclusiva è stata riproposta, lasciando molti dubbi sulla correttezza della decisione. Bulana infatti si è rialzato al “nove” dell’arbitro Sauro Di Clementi, dando la sensazione di essere lucido e volenteroso di continuare, ma il direttore di gara ha ugualmente optato per l’interruzione, ponendo così fine alle ostilità.

Il match dunque non ha aggiunto molto alla carriera del Lone Wolf di Cave e non ci ha detto sulle sue potenzialità più di quanto già sapessimo. Paradossalmente i due incontri disputati da Magnesi con la cintura IBO in palio si sono rivelati meno impegnativi di altri contest a cui aveva preso parte in passato, come ad esempio la bella sfida contro il messicano Emanuel Lopez che pur mettendo in palio un titolo poco altisonante come l’Internazionale Silver della WBC, fu intensa e gradevole e permise al ragazzo di testarsi e di migliorare. Ora Michael sogna in grande, tanto da dirsi pronto ad affrontare il campione del mondo della WBC Oscar Valdez e di essere in attesa di una chiamata dagli Stati Uniti. Per quanto sia apprezzabile che un pugile nutra l’ambizione di calcare certi palcoscenici, una simile sfida rischierebbe oggi come oggi di rappresentare il classico passo più lungo della gamba. Khanyile Bulana del resto non aveva mai combattuto fuori dal paese natio e, senza guardare troppo lontano, l’attuale campione europeo di categoria, il francese Samir Ziani, rappresenterebbe un ostacolo infinitamente più duro rispetto al sudafricano.

L’auspicio degli appassionati italiani è quindi quello di veder crescere Magnesi passo dopo passo, alzando gradualmente l’asticella e confrontandosi con avversari più impegnativi per guadagnarsi sul campo i traguardi più prestigiosi. Il potenziale è sicuramente alto, tra i migliori dell’attuale panorama nazionale: il ragazzo ha pugno, cattiveria agonistica, buona varietà di soluzioni offensive e gran ritmo. Gli ingredienti per togliersi belle soddisfazioni insomma ci sono tutti, ora si tratta di valorizzarli al meglio confrontandosi con pugili di comprovato valore internazionale per fare un ulteriore salto di qualità.

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