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L’allenatore di Ortiz: “Luis tornerà a luglio, ma è scomodo per chiunque”

Ortiz attende un avversario che si faccia avanti.

L’ex sfidante al titolo mondiale WBC dei pesi massimi, Luis Ortiz non ha ancora nessun incontro ufficializzato o trattative in corso, sa per certo che tornerà a luglio, ma non conosce ancora il nome del suo avversario. Per questo motivo, il suo allenatore Germán Caicedo lo tiene comunque pronto, in attesa di trovare qualcuno disposto a dare una nuova possibilità al King Kong cubano.

Nonostante le sue due sconfitte prima del limite contro Deontay Wilder, secondo Caicedo Ortiz è cresciuto notevolmente, specialmente dopo la rivincita dello scorso novembre, tanto da diventare così, a suo dire, un pericolo per qualunque pugile della categoria. Qualche settimana fa, si era discusso a lungo di un eventuale incontro con Andy Ruiz Jr, ma pare che l’ex campione del mondo di origini messicane, voglia fare un match di rientro prima di accetare una sfida con il cubano.

Entrambi hanno due stili di combattimento incredibili, entrambi salgono sul ring per dar battaglia. Messico contro Cuba, due paesi con una storia importante in questo sport. Ruiz ha battuto Anthony Joshua e siamo sicuri che se ci avessimo combattuto noi, anche noi avremmo fatto lo stesso. La gente vuole vedere cosa farebbero entrambi nello stesso ring. Sono due buoni pesi massimi”, le paorle dell’allenatore a George Ebro.

“Tutti vedono Ortiz come un problema. È alto, mancino e ha una buona boxe. Sapevo che quando Luis avrebbe raggiunto un livello superiore, questo sarebbe stato un problema anche per i migliori. Questo mi è stato spiegato dal grande Angelo Dundee, che era il mio insegnante. Mi diceva: ‘Se c’è un combatte mancino e un destro, anche se il pugile destro è più forte e migliore tecnicamente, tutti cercheranno sempre di evitare il pugile mancino’. E Luis è molto scomodo da affrontare perché sa combattere e ha tecnica.

Qualsiasi altro promoter al mondo si arrenderebbe, come ha fatto Oscar de la Hoya, che ha rinunciato a Ortiz. Ma Al Haymon non getta la spugna e non credo che smetterà di credere in Luis. Sono sicuro che metterà buoni incontri dinnanzi a lui. Abbiamo due combattimenti. Abbiamo una data per luglio e poi una tra novembre e dicembre. E continueremo così fino a quando non deciderà di ritirarsi. Si sente forte, rinvigorito.

Nella sfida contro Wilder ha capito cosa significano una preparazione, un allenamento e una alimentazione come si deve… Sta continuando a seguire le buone abitudini anche se non siamo ancora nel campo di allenamento vero e proprio. Ciò gli consentirà rallentare il suo invecchiamento. Luis ora è più pericoloso di prima”.

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